Termometri in picchiata: nella notte è arrivata la prima neve in Appennino. E nelle prossime ore piogge intense

Le fredde e instabili correnti nordatlantiche hanno gradualmente scavato una fredda circolazione depressionaria proprio in prossimità dell'Italia

Lo scorso anno bisognò attendere fino al 6 novembre. Con i termometri in picchiata è arrivata la prima neve sulle vette forlivesi. Le fredde e instabili correnti nordatlantiche, che nel corso delle ultime 36 ore si sono spinte dai Paesi nordici sin verso il Mediterraneo centrale, hanno gradualmente scavato una fredda circolazione depressionaria proprio in prossimità dell'Italia. Quest'ultima ha così portato da un lato rovesci a macchia di leopardi, raffiche di vento ed un brusco calo termico, responsabile del ritorno della neve sull'Appennino.

I primi fiocchi sulla Burraia, a circa 1400 metri, sono cominciati a cadere intorno alle 2, come documentato sulla pagina Facebook "Meteo-PedemontanaForlivese". Intorno alle 3 il primo leggero velo bianco a quota 1360 metri, mentre la precipitazione è stata più consistente oltre i 1500 sul Monte Falco. Una nevicata settembrina in cima non si verificava dal 2007. Risveglio piuttosto frizzante anche in pianura: domenica mattina, alle 9, la colonnina di mercurio segnava 12.2°C. "La terza decade di settembre, in passato, portò le temperature minime anche molto vicine allo 0°C, come nel 1977, nel 1950, nel 1964 e, di recente, nel 2008", ricorda Pierluigi Randi, tecnico meteorologo di Emilia Romagna Meteo e vicepresidente dell'associazione Ampro.

Peggioramento

E nel tardo pomeriggio di domenica le condizioni atmosferiche hanno subìto un deciso peggioramento, come annunciato già sabato con un'allerta gialla. Un minimo depressionario in formazione sull'alto Adriatico dispeserà abbondanti precipitazioni, con rischio nubifragi. La neve potrebbe comparire ancora oltre i 1400 metri. Il servizio meteorologico dell'Arpae stima tra i 20 ed i 40 millimetri di pioggia in pianura e tra i 40 ed i 60 sui rilievi. I fenomeni tenderanno ad esaurirsi già nel corso della notte.

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Lunedì infatti il risveglio sarà con cielo irregolarmente nuvoloso, tendente a sereno o poco nuvoloso già nel pomeriggio. Le temperature minime sono attese intorno agli 11°C, mentre le massime non andranno oltre i 19°C. Fino a mercoledì le giornate saranno caratterizzate da una maggiore stabilità, prevalentemente soleggiate e temperature in aumento, mentre si attende una maggiore variabilità da giovedì, quando per l'afflusso di correnti più fredde si potranno avere precipitazioni sparse sul territorio regionale e una nuova diminuzione delle temperature.

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