Omicidio in camera da letto: la moglie spara al marito e lo uccide

La folle corsa in ospedale alla fine non ha permesso di salvare la vita al marito, mentre per la moglie che ha premuto il grilletto è scattata l'accusa di omicidio

La folle corsa in ospedale alla fine non ha permesso di salvare la vita al marito, mentre per la moglie che ha premuto il grilletto è scattata l'accusa di omicidio. E' il quadro che si è definito per un gravissimo episodio che si è verificato nella tarda mattinata di martedì a Forlì, in via Corrado Benini 7, traversa residenziale di viale Spazzoli all'altezza della scuola elementare 'Saffi'. Una donna di 81 anni, Bianca Maria Albonetti, intorno alle 12.30 ha sparato un colpo di pistola contro il marito, Mauro Mazzotti di 83 anni, colpendolo alla schiena. Il tutto sarebbe avvenuto nel corso di una lite tra i due anziani coniugi, anche se - secondo le prime informazioni - non particolarmente aspra. 

Il tutto è avvenuto nella camera da letto, pochi minuti dopo che il marito si era alzato dal letto. La donna, che soffre di demenza senile e ha problemi di deambulazione, è riuscita a impugnare l'arma, una calibro 22, che il marito, ex vigile urbano, deteneva regolarmente, in un cassetto della camera da letto e con il colpo in canna. Sul posto si sono precipitati i soccorritori del 118, con l'ambulanza e l'auto medicalizzata.

L'anziano ha perso molto sangue sul posto ed è stato portato in condizioni disperate all'ospedale "Bufalini" di Cesena. Purtroppo, però, i medici non sono riusciti a salvargli la vita, la morte è sopraggiunta poco dopo l'arrivo in ospedale. Sul posto anche la Polizia di Stato, con le volanti e la Squadra Mobile – assieme al pubblico ministero di turno -, per le prime indagini del caso, i cui tratti essenziali si sono palesati nell'immediatezza, dato che la donna avrebbe dichiarato di aver fatto fuoco fin nei primi e concitati attimi dopo il ferimento.

A dare l'allarme alcuni vicini che hanno chiamato la polizia, dopo aver sentito lo sparo e la donna urlare fuori dalla porta per chiedere aiuto. Da ricostruire ora i dettagli sui motivi che hanno portato a premere il grilletto, con l'esclusione, però, appunto del fatale incidente. La donna, descritta come non lucida, è stata portata in Questura, dove è stata sottoposta a stub per verificare la presenza di polvere da sparo sulle mani. Nell'interrogatorio davanti al magistrato Fabio Magnolo non ha reso dichiarazioni, su consiglio stesso del suo legale. Dichiarata in stato di arresto, si è optato per una struttura protetta, non essendo la sua situazione compatibile con la detenzione in carcere.

Secondo i vicini non erano rari i litigi della coppia, anche se i registri delle forze dell'ordine non contengono alcun precedente intervento o denuncia né per liti in famiglia, né tanto meno per maltrattamenti, essendo entrambi, marito e moglie, incensurati. L'uomo deteneva legalmente diverse armi, che sono state ora sequestrate. L'anziano lascia due figli.

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