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Prostituzione cinese a Forlì, "Dummy massage" si chiude con un arresto e 5 denunce

Partita nell'agosto del 2012, l'inchiesta denominata "Dummy massage" aveva già portato al sequestro di un appartamento a Forlì e alla denuncia di tre cittadini cinesi

E' di un arresto e cinque denunce. Ma anche tre appartamenti ed un centro massaggi finiti sotto sequestro. E' questo il bilancio di un'operazione contro la prostituzione cinese condotta dagli agenti della Sezione Criminalità Organizzata e Straniera della Squadra Mobile di Forlì, coordinata dal procuratore capo della Repubblica, Sergio Sottani, e dal sostituto procuratore Filippo Santangelo. Complessivamente sono state anche identificate 15 prostitute, quattro delle quali clandestine.

Partita nell'agosto del 2012, l'inchiesta denominata "Dummy massage" aveva già portato al sequestro di un appartamento a Forlì e alla denuncia di tre cittadini cinesi. L'indagine però si è ben presto estesa, culminando nei giorni scorsi in sette perquisizioni eseguite oltre che a Forlì, a Bologna, Prato, Perugia e Gallarate, in provincia di Varese. Sequestrati in questa seconda e più estesa trance due appartamenti, a Perugia e Forlì, e il centro massaggi a Gallarate, tutti trasformati in luoghi di prostituzione.

E' stato poi arrestato un cittadino cinese di 48 anni residente a Bologna, considerato il tenutario di tutta l'attività di prostituzione, mentre un connazionale di 50 anni è ricercato. Nei guai anche un 62enne, sempre asiatico. Per tutti i reati contestati, a vario titolo, sono il favoreggiamento e lo sfruttamento della prostituzione e la violazione delle norme che regolano il soggiorno degli stranieri in Italia.

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