Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

Era ricercato dal 2020, si presenta in questura per il permesso di soggiorno: arrestato per rapina dalla Squadra Mobile

Aveva fatto perdere le sue tracce, ma mercoledì si è presentato in Questura, all’Ufficio Immigrazione

Deve scontare quasi due anni di reclusione per rapina ed evasione. Un cittadino tunisino è stato arrestato mercoledì in esecuzione ad un ordine di carcerazione. L’uomo, una vecchia conoscenza degli investigatori in quanto indagato e arrestato per reati contro il patrimonio, era ricercato dal 2020 proprio quando è stato condannato per una rapina a mano armata ai danni di un giovane. Aveva fatto perdere le sue tracce, ma mercoledì si è presentato in Questura, all’Ufficio Immigrazione.

L’uomo, infatti, da poco si era sposato con una donna italiana e pensava di ottenere il permesso di soggiorno proprio come coniuge di cittadina italiana. Mentre era allo sportello, i poliziotti dell’Ufficio Immigrazione hanno riconosciuto lo straniero e verificato che sul suo conto pendeva un ordine di carcerazione. Ulteriori approfondimenti condotti dalla Squadra Mobile hanno accertato che l'uomo doveva scontare un residuo pena di quasi due anni di reclusione per rapina ed evasione,  ed aveva sul suo conto altre denunce e condanne. 

Nella storia dell’arrestato non ci sono solo evasione e rapina, ma anche pregresse vicende di “stalking”. L’uomo, infatti, attraverso minacce di morte e violenze, pedinamenti ed appostamenti, aveva terrorizzato una giovane donna, episodi che sono stati interrotti e che non si sono ripetuti grazie all’intervento del questore che lo ha “ammonito”, utilizzando uno degli strumenti tipici per tutelare le vittime di violenza domestica.   
 

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