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Una delle gabbie sequestrate

Una delle gabbie sequestrate

Bracconiere di volpi e uccelli nella rete della Forestale: sequestrate numerose trappole

Nei giorni scorsi i militari del Corpo Forestale dello Stato di Santa Sofia ha portato a termine una importante operazione antibracconaggio

Nei giorni scorsi i militari del Corpo Forestale dello Stato di Santa Sofia ha portato a termine una importante operazione antibracconaggio, che si è sviluppata a seguito del ritrovamento di una tagliola con un esemplare di volpe intrappolato e deceduto in seguito alla cattura in un piccolo fabbricato abbandonato e in disuso nel territorio montano di Berleta. Le attività, sia di appostamento in borghese sia info-investigative, nel giro di pochi giorni hanno consentito di risalire al presunto responsabile del reato.

A seguito degli elementi raccolti, la Procura di Forlì ha disposto una perquisizione locale nell’abitazione e relative pertinenze dell’indagato.
Nel corso della perquisizione sono stati trovati ulteriori elementi che confermano una ripetuta attività di bracconaggio: sono state sequestrate tre code di volpe, mezzi di caccia non consentiti (rete da uccellagione, gabbie-trappola, lacci, panie con vischio), uccelli catturati e detenuti illegalmente oltre ad alcuni parti di armi comuni da sparo e  munizionamento detenuti non legalmente.

Il trasgressore è stato denunciato per violazione della legge 11 febbraio 1991, n. 157 – Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio che sanziona gli atti di bracconaggio e per violazioni della legge sulle armi, nello specifico per detenzione di armi comuni da sparo e detenzione di munizionamento a palla unica senza denuncia all’Autorità di Pubblica Sicurezza.

Il Corpo Forestale dello Stato, sottolinea il comandante provinciale Giampiero Andreatta, "è impegnato costantemente sull’interno territorio nazionale nel controllo sulla prevenzione e repressione del bracconaggio nell’interesse della fauna selvatica, della legalità e dell’ambiente naturale. Anche nella provincia di Forlì-Cesena i controlli proseguiranno al fine di prevenire e/o reprimere a norma di legge eventuali comportamenti illeciti, puntando conseguentemente in un futuro prossimo ad un sostanziale contenimento del fenomeno.

"Per eventuali segnalazioni su emergenze ambientali è sempre attivo il numero verde “1515”, cui il cittadino può rivolgersi gratuitamente per comunicare attività illecite condotte in danno dell’ambiente", ricorda Andreatta.

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