Scuola, nuovi istituti comprensivi. Villafranca, esclusa, protesta

Gli istituti comprensivi dovranno avere almeno 800 iscritti. A Forlì ne sono previsti 8: Palmezzano A e B, Orceoli, Maroncelli, Mercuriale, Benedetto Croce, Zangheri e San Martino in Strada

Secondo una legge statale gli istituti comprensivi dovranno avere almeno 800 iscritti. A Forlì ne sono previsti 8: Palmezzano A e B, Orceoli, Maroncelli, Mercuriale, Benedetto Croce, Zangheri e San Martino in Strada. Questa riorganizzazione verrà sperimentata a partire dal settembre 2013, anche se la sua entrata in vigore è prevista per l'anno scolastico 2014/2015. Il Comune ne ha dato comunicazione ai genitori tramite lettera, per le iscrizioni on line. Villa franca protesta.

Si oppongono vivamente i comitati di quartiere di San Martino in Villafranca, San Tomè, Branzolino, Barisano e Durazzanino e il comitato dei genitori di San Martino in Villafranca. I nuovi iscritti, infatti, non potranno più frequentare le medie a Villafranca, ma vengono indirizzati a nuovi bacini di utenza e devono scegliere tra la Mercuriale o la Maroncelli. Intanto viene messo in evidenza il problema dei trasporti degli studenti e, in secondo luogo, anche  una disgregazione della comunità locale.

I promotori della protesta sono, Euro Camporesi Villafranca, Patrizia Carpi San Martino Villafranca, Ugo Castagnoli San Tomè, Claudio Versari Branzolino. Franco Mercatali Durazzanino, Federica Gardini Barisano, Paola Mercatali Associazione genitori del plesso scolastico territoriale.

"Il piano così come concepito altro non è che una transumanza di famiglie, alunni e studenti, in un sistema di trasporti che anziché agire sull'economia, si avvita attorno alla città  con alti costi e trasporti privati che non faranno altro che aumentare il traffico attorno al centro con le conseguenze che tutti conosciamo. Non tiene conto delle difficoltà dei genitori che per consentire ai propri figli di avvalersi di un diritto, quello allo studio, si vedranno sconvolto il loro sistema di vita e le conseguenze di questo smembramento,  l'attuale divisione del territorio in quartieri, si concluderà con la perdita di valori, socialità, “continuità di relazioni” e riconoscimento di una comunità educante. La costruzione di comprensivi scolastici, richiede una identità territoriale raccolta attorno a plessi scolastici che diano come servizio la continuità didattica, pertanto plessi che comprendano scuole materne elementari e medie dirette da un'unica dirigenza".

"Dai numeri forniti si rilava che la città di Forlì può contare su 9 comprensivi, ci chiediamo per quale motivo si è tagliato in diversi pezzi e con diversi indirizzi il territorio del basso Forese quando ha i numeri e le strutture per essere un comprensivo autonomo?. Su Villafranca esiste un plesso, l'unico della città di Forlì che può contare sui tre ordini di insegnamento, un piccolo centro che dispone di aule attrezzate, mense, aule didattiche (è in allestimento una biblioteca), palestra, spazi verdi, il tutto raccolto in un ambito protetto e servito da parcheggi ed altro ancora nel territorio circostante,  scuole materne, elementari, che completano la richiesta dei bisogni del territorio".
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Nella nebbia parcheggia l'auto e si mette a dormire: ma contromano e nella corsia di sorpasso della Tangenziale

  • Giovane punta un euro al "10 e Lotto" e fa il colpo: "Gli tremavano le gambe dall'emozione"

  • Maxi-studio su 30 anni di cancro in Romagna: quanto ci si ammala e quanto si sopravvive, tumore per tumore

  • Maltempo, le piogge concedono una tregua: superato il picco di piena del Montone

  • L'altra faccia dell'emergenza abitativa, l'odissea del locatore: "Casa sfasciata dopo lo sfratto"

  • Si schianta col Porsche Cayenne di un forlivese e lo abbandona in strada

Torna su
ForlìToday è in caricamento