Arriva anche a Forlì la sicurezza di vicinato via Whatsapp: come difendersi dai ladri usando lo smartphone

La sicurezza partecipata ora passa dai gruppi su Whatsapp, tramite una rete capillare costituita dal dispositivo tecnologico più comune, in mano a giovani e anziani, come appunto è il cellulare

La sicurezza partecipata ora passa dai gruppi su Whatsapp, tramite una rete capillare costituita dal dispositivo tecnologico più comune, in mano a giovani e anziani, come appunto è il cellulare, che permette di far giungere segnalazioni e informazioni utili nel giro di poco tempo a centinaia, se non migliaia di persone. E' sbarcato a Forlì da oltre un mese 'Sos Forlì indipendente', un'esperienza consolidata di chat di vicinato già presente nella vicina Ravenna da oltre 7 anni. Nella città vicina i numeri sono imponenti, con circa 9.000 utenti iscritti al servizio Whatsapp, 19 chat di  zona, 52 sotto-chat e perfino un sistema di messaggistica SMS per i più anziani che non hanno smartphone, quest'ultima con a sua volta 1.500 iscritti. 

Il tutto gestito da una rete di volontari che organizzano il sistema, lo tengono monitorato e controllano il rispetto delle regole, la prima delle quali è limitarsi solo alla segnalazione, con più dettagli e dati possibili, togliendo cioè commenti, reazioni e emoticon che spesso - è esperienza comune di tutti - finiscono per rendere fastidiosa la comunicazione e impedire la diffusione delle informazioni utili. “Tanto che in pochissimi si cancellano dal servizio, segno che viene ritenuto utile e adeguato”, spiega Roberto Cantarelli, che ha lanciato l'iniziativa. Non si tratta di un progetto improvvisato: i promotori lo hanno presentato in Prefettura la scorsa settimana e altri incontri saranno chiesti a Questura e al Comando dei carabinieri.

"Non organizziamo ronde, prima cosa chiamare il 112"

“Il nostro scopo non è quello di organizzare ronde, di uscire coi manganelli o cos'altro, né di sostituirci alle forze dell'ordine. La prima regola è 'Chiama il 112'. Riteniamo che il primo a darti una mano sia il vicino di casa, che ormai a volte neanche conosciamo di faccia, aiutando tenendo gli occhi aperti, segnalando movimenti sospetti. Vorremmo essere così capillari che ogni strada abbia la sua chat whatsapp di vicinato”. Certamente non si può chiamare il 112 per ogni ombra sospetta, ma l'organizzazione della chat per la sicurezza di vicinato si occupa anche della formazione delle persone: “Insegniamo ai referenti a fare segnalazioni che siano utili – sempre Cantarelli -, ma non solo: facciamo anche prevenzione per esempio col decalogo per evitare le truffe agli anziani o le tabelle dei simboli usati dai nomadi”.

Chat suddivisa in base alle zone 

Come funziona “l'architettura” della chat? I gruppi sono formati in base alle zone di residenza.   'Sos Forlì indipendente' ha suddiviso la città in 8 zone, oltre al gruppo di Forlimpopoli e Castrocaro. In poco tempo si sono già iscritte 600 persone nel Forlibese, numeri che crescono giorno per giorno. “Entra chi conosciamo, chi ha un conoscente nella chat. C'è quindi un decalogo di comportamento che applichiamo in modo ferreo: al primo 'pollice insù', 'faccina' o ringraziamento avvisiamo che non serve, dopo qualche avvertimento li mettiamo fuori dalla chat se continuano”, spiega Cantarelli, che è forlivese da anni trapiantato a Ravenna. Non si tratta di maleducazione, ma è l'unico modo per rendere utile ed efficace lo strumento. Ogni chat ha un suo referente, che a sua volta è in una chat di referenti. Questo permette lo scambio di informazioni, se per esempio una segnalazione è utile ad un altro gruppo continguo. 

Cantarelli spiega che dietro c'è il lavoro di volontari, “che a volte ci mettono anche 3-4 ore al giorno per la gestione”. Non mancano le soddisfazioni: “Abbiamo fermato dei furti e contribuito a far arrestare dei ladri a Ravenna, abbiamo fatto recuperare biciclette rubate trovare a decine di chilometri di distanza”, spiega. “Nel nostro staff ci sono anche avvocati, ci teniamo a fare le cose come si deve”, continua l'ideatore del sistema di sicurezza di vicinato sul telefono. 

Come funziona

A Forlì è la prima esperienza di questo tipo, esiste ad ora una chat whatsapp censita solo per il quartiere di Bussecchio, che collaborerà con 'Sos Forlì indipendente', ma la vicina Ravenna è già innervata da questa 'rete virtuale' di mutuo-aiuto, dove ogni giorno transitano 3-4 segnalazioni utili per la sicurezza delle proprie case e aziende. E proprio da queste chat emergono dati noti, ma che spesso non sono ancora così diffusi: per esempio che la gran parte dei furti in casa avviene nella fascia oraria del tardo pomeriggio, dalle 17,30 alle 21,30 in inverno. 

Perché è stato scelto Whatsapp come piattaforma e non altri social, per esempio Facebook, come già avvenuto da altre parti? “Whatsapp è presente sul telefono di tutti ormai, e per chi non ce l'ha abbiamo i messaggi Sms, invece a Facebook bisogna essere iscritti, non tutti ce l'hanno, in gran parte gli anziani non lo usano. Inoltre un'informazione messa nella chat raggiunge in un'ora migliaia di persone, mentre con Facebook ci mette molte più ore per avere la stessa capillarità”. 

Per iscriversi: https://chat.whatsapp.com/LuyK9WP9weF1HQH5tPWIsu
Pagina Facebook: https://www.facebook.com/sosravennaindipendente/ 
 

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