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Sistema nidi, al Comune 400mila euro di finanziamenti europei

Per il terzo anno consecutivo, in attuazione della Legge regionale n. 17/2005, la Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con i Comuni, prevede l’assegnazione di assegni economici (voucher) a parziale copertura della retta d’iscrizione a nidi

Per il terzo anno consecutivo, in attuazione della Legge regionale n. 17/2005, la Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con i Comuni, prevede l’assegnazione di assegni economici (voucher) a parziale copertura della retta d’iscrizione a nidi d’infanzia privati autorizzati nell’anno educativo 2011/2012. Al Comune Forlì andranno 400.375,00 euro, a favore di 156 bambini. Il progetto – cofinanziato dal Fondo sociale europeo – si pone come obiettivo quello di aiutare le famiglie in cui entrambi i genitori lavorano (o quelle con un solo genitore) nel difficile equilibrio tra esigenze lavorative ed esigenze di cura dei figli più piccoli.

“Facilitare l’accesso di bambini e bambine fino a tre anni ai servizi educativi, rimuovendo ostacoli e discriminazioni cui sono soggette in particolar modo le madri che lavorano, è infatti un modo per evitare che la difficoltà ad organizzarsi rispetto ai carichi familiari sia la causa della rinuncia o della perdita dell’occupazione per il genitore – spiega Thomas Casadei, consigliere regionale del Pd -. I posti nido cui accedere grazie a tali assegni – individuati dai Comuni tramite Avvisi pubblici – appartengono a strutture private autorizzate, con caratteristiche rispondenti ai requisiti richiesti dalla normativa vigente”.

Per avere diritto all’assegno le famiglie devono avere due requisiti: l’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE), in corso di validità, non deve essere superiore ai 35.000 euro calcolato ai sensi della normativa in materia. Entrambi i genitori (o uno solo, in caso di famiglie monogenitoriali) devono essere occupati - ovvero essere lavoratori dipendenti, parasubordinati, autonomi od associati - al momento della domanda e per tutto il periodo in cui si beneficia dell’assegno. Per famiglie monogenitoriali si intendono quelle composte da un unico genitore in quanto: vedovo, nubile/celibe, separato legalmente, divorziato, ma anche separato di fatto perché il coniuge risiede altrove per qualsiasi motivo (emigrazione, detenzione, ecc).

L’assegno, che può essere utilizzato unicamente per l’accesso al servizio educativo privato autorizzato individuato dal Comune, è garantito per tutti gli anni di frequenza a condizione che si conservino i requisiti. Per accedere ai posti, e al riconoscimento dell’assegno, al momento dell’iscrizione ai nidi per l’anno educativo 2011/2012, le famiglie devono farne richiesta, presentando la documentazione prevista dall’apposito Avviso pubblico del Comune.

 

“Si tratta di un contributo significativo che si inserisce in maniera coerente ed armonica nell'ambito del sistema integrato forlivese dei nidi – conclude Casadei -. Un esempio su scala regionale e nazionale ove il pubblico garantisce coordinamento e costante valutazione sulla qualità del sistema e interagisce in maniera stretta con il privato-sociale”.

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