Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca

Sparò per paura, un proiettile s'infranse nella camera del vicino: patteggia davanti al giudice

Temendo la presenza dei ladri, impugnò la sua pistola regolarmente detenuta in casa, una calibro 7,65, premendo per tre volte il griletto

L'allarme scattò nel cuore della notte. Temendo la presenza dei ladri, impugnò la sua pistola regolarmente detenuta in casa, una calibro 7,65, premendo per tre volte il griletto. Colpi senza un obiettivo preciso, uno dei quali si conficcò nella camera da letto dell'abitazione di fronte. Fortunatamente nessuno si è fece male, ma lo spavento fu notevole. Per quell'episodio, avvenuto nel novembre del 2019 in viale dell'Appennino, un anziano di 95 anni ha patteggiato la pena di 600 euro. Ad assisterlo l'avvocato Giovanni Principato.

Secondo quanto ricostruito all'epoca dei fatti dai Carabinieri di San Martino in Strada, l'uomo, che abitava da solo in una villetta a poche centinaia di metri di distanza dalla casa della figlia, fece fuoco per paura dopo aver sentito dei rumori e l'azionamento del sistema d'allarme, escludendo subito il dolo. Uno dei tre colpi danneggiò la finestra della casa del vicino, conficcandosi nella porta di una camera da letto dove in quel momento non vi era nessuno.

Il proprietario venne comunque svegliato dal frastuono del vetro infranto, notando il foro provocato dal proiettile ed allertando il 112. I militari ricostruirono quindi ricostruito la traiettoria del proiettile. Venerdì mattina si concluso il processo, che vedeva imputato l'anziano con le accuse di "esplosione di colpi", "detenzione abusiva di 200 proiettili" e "omessa custodia delle munizioni". La difesa, rappresentata dall'avvocato Principato, ha concordato il patteggiamento davanti al giudice Anna Fiocchi (pubblico ministero Fabio Magnolo) di 600 euro di multa.

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