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Il dirigente Claudio Cagnini

Il dirigente Claudio Cagnini

L'ultimo sms all'ex: "O muore lui o io". Stalker finisce in manette

Un romeno di 29 anni è stato arrestato sabato scorso con l'accusa di stalking dagli agenti della Squadra Mobile di Forlì, diretti dal dirigente Claudio Cagnini

“O  muore lui, o muoio io”. E' questo l'ultimo di una lunga serie di sms dai contenuti minacciosi che un giovane romeno di 29 anni ha inviato all'ex compagna, una connazionale di 33 anni, attualmente legata sentimentalmente con un altro romeno. Il ragazzo è stato arrestato sabato scorso con l'accusa di stalking dagli agenti della Squadra Mobile di Forlì, diretti dal dirigente Claudio Cagnini, dopo aver creato scompiglio in un locale di Forlimpopoli, dove lavora la ragazza.

I due romeni avevano avuto un'importante relazione, che li aveva portati alla convivenza. I sentimenti di lei - madre di due bambini - però sono svaniti col tempo fino alla fine della storia. Una decisione che il 29enne non ha accettato, con la rabbia sfociata in una sequenza di minacce telefoniche e pedinamenti. Neanche la partenza per la provincia di Padova è servita per dimenticarla. Circa a metà settembre il ragazzo si è presentato a casa dell'ex, mettendole le mani addosso.

Refertata dai sanitari del pronto soccorso con sette giorni di prognosi, la 33enne ha deciso di querelare il connazionale. Malgrado l'invito degli inquirenti a star alla larga dalla donna, il giovane ha continuato nelle persecuzioni. Messaggini e telefonate dai contenuti minacciosi che hanno subito un'impennata dopo che il 29enne ha scoperto il nuovo legame sentimentale dell'ex. Venerdì sera l'ultimo sms contro il rivale: “O muore lui, o muoio io”.

Sabato mattina, dopo un viaggio di circa 200 chilometri, il romeno ha raggiunto Forlimpopoli, dove lavora la ragazza. Qui è andato in escandescenza, volendo sapere a tutti i costi dove si trovasse. Un conoscente di quest'ultima ha avvisato la 33enne, invitandola a rimanere in casa. In quel frangente è arrivata una pattuglia della Polizia Municipale, che ha bloccato l'esagitato. Poco dopo sono sopraggiunti gli uomini della Mobile, che hanno provveduto all'arresto per stalking in flagranza di reato.

Il giudice per le indagini preliminari di Forlì, Rita Chierici, ha convalidato l'arresto. Durante l'interrogatorio di garanzia, il gip ha sottolineato come il 29enne abbia fornito una versione inverosimile dei fatti, negandone l'evidenza. “Sono innamorato di lei”, sono state le parole dell'indagato davanti al giudice. Ora si trova detenuto in carcere alla Rocca a disposizione del pubblico ministero Marco Forte che ha seguito le indagini della Squadra Mobile.

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