Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca

"Storie di scarpe, libertà di scarpa": anche i ragazzi delle scuole medie di Santa Sofia dicono no alla mafia

Di fronte al Teatro Mentore di Santa Sofia il professor Andrea Fontana insieme alla seconde e terze medie di Santa Sofia realizzanno una piccola installazione d’arte dal titolo "Storie di Scarpe - Libertà di Scarpa"

Giovedì mattina sarà presente in val Bidente Giuseppe Impastato, il quale farà una Conferenza Spettacolo dal nome "Mio Fratello Peppino". In questa occasione di fronte al Teatro Mentore di Santa Sofia il professor Andrea Fontana insieme alla seconde e terze medie di Santa Sofia realizzanno una piccola installazione d’arte dal titolo "Storie di Scarpe - Libertà di Scarpa". "Ringraziamo l’Istituto Comprensivo di Civitella di Romagna e Galeata per averci coinvolto, la Caritas di Meldola e le famiglie per le scarpe e soprattutto i ragazzi per il loro preziosissimo lavoro" ha detto il professor Fontana

Desideriamo mostrare la nostra volontà di comprendere e
far capire ciò per cui vale la pena dire NO a tutti i tipi
di mafia, il perché non vedere la mafia ci rende complici
di questo modo di vivere lontano dal rispetto verso il
prossimo, lontano dalla nostra libertà.
Per noi la mafia è una scarpa nera, l'abbiamo voluta
mostrare bene, perché esiste, perché lo sappiamo che ci
circonda, una scarpa rotta, sporca, con la quale si possono
lasciare impronte di odio.
Le scarpe sono uniformate ed universali e quando sono lì
sullo scaffale ci fanno sembrare solo dei numeri, ma quando
le facciamo nostre, quando assumiamo coscienza di chi
siamo, diventano così intime da poter raccontare la storia
di chi le porta, la nostra storia.
Le scarpe si sporcano e si possono pulire, le scarpe si
impolverano quando non ci si cura di loro, le scarpe
invecchiano e si lacerano e così è la nostra vita, a noi
spetta di capire come vogliamo portarle e tenerle.
Le scarpe ci permettono di camminare verso il rispetto per
gli altri che come noi vogliono indossarne un paio che
valga la pena di sfoggiare, un paio di scarpe che ci renda
liberi di muoverci e pensare, di ballare e di gridare.
Le scarpe bianche e colorate, ognuna a modo suo, sono il
nostro personale invito a non ascoltarla, la mafia, ma ad
agire nella libertà dei nostri pensieri ed emozioni e nel
rispetto di quelli altrui.

NON VEDERLA CI RENDE COMPLICI,
NON ASCOLTARLA CI RENDE LIBERI.
 

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