Tappa al Velodromo per un gruppo di ciclo-pellegrini veneti diretti da Papa Francesco

Si tratta di una iniziativa di solidarietà nata al termine del lungo periodo di quarantena con l'obiettivo di dare un segno di coraggio, di speranza e per aiutare famiglie in difficoltà economica

L'Italia è attraversata da belle storie di sport che contribuiscono a unire luoghi, comunità, persone. Nella mattina di sabato alcuni amici ciclisti provenienti dai paesi veneti di Olmi e Cavrié, tra cui il parroco don Edy Savietto, sono stati ricevuti dall'amministrazione comunale di Forlì durante il loro passaggio per la città romagnola quale tappa di un pellegrinaggio in bicicletta che li porterà fino a Roma, da Papa Francesco.

Si tratta di una iniziativa di solidarietà nata al termine del lungo periodo di quarantena con l'obiettivo di dare un segno di coraggio, di speranza e per aiutare famiglie in difficoltà economica. Significative le mete di passaggio previste dal tour che si concluderà a fine mese e che vedono affiancati luoghi di fede, come la basilica di Sant'antonio a Padova e quella di San Francesco ad Assisi, a città di rilievo nella storia del ciclismo. Come Forlì.

Ad accogliere il loro arrivo al Velodromo “Glauco Servadei” era presente il vicesindaco Daniele Mezzacapo, accompagnato dal consigliere comunale Albert Bentivogli e da Mino Baldini figlio di Ercole Baldini, il mitico “Treno di Forlì” che vinse la medaglia d'oro alle Olimpiadi del 1956 e trionfò, due anni dopo, nel Giro d’Italia e nel Mondiale: un vero e proprio idolo per i pellegrini-ciclisti veneti.

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“E’ stato un incontro singolare e importante - spiega il vicesindaco Mezzacapo - perché ha offerto un'occasione reciproca di conoscenza all'insegna dell'amore per la bicicletta che lega entrambe le comunità e la forza della solidarietà. Dalla conversazione è emerso anche che entrambi i territori si stanno dotando di un nuovo impianto per l'allenamento e la pratica ciclistica dei giovani. Le reciproche inaugurazioni offriranno l'opportunità di scambi di visite e di rafforzamento di un legame d'amicizia che ha come fondamento la forte tradizione per le due ruote che esiste in Romagna e in Veneto, terre di ciclisti e di biciclette”.

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