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Sabato, 22 Giugno 2024
Cronaca

Tentano di rubare dei vestiti da un negozio, una volta scoperti minacciano di morte i commessi

Gli agenti della Polizia hanno arrestato due diciottenni. Uno dei due è stato denunciato anche per il reato di resistenza a pubblico ufficiale

Tentano un furto in un negozio e quando vengono scoperti minacciano di morte i commessi. I fatti risalgono al pomeriggio dello scorso 21 ottobre, quando le Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Forlì-Cesena, al comando del dirigente Andrea Valzania, hanno arrestato due diciottenni tunisini, nella quasi flagranza del reato di tentata rapina in concorso e, per uno dei due, anche di resistenza a pubblico ufficiale. L’intervento della Polizia di Stato nasce dalla richiesta di aiuto giunta da parte del responsabile di un punto vendita di un esercizio commerciale del centro cittadino, che segnalava il blocco di due giovani presunti responsabili poco prima di un furto di abbigliamento all’interno dello stesso magazzino.

I giovani avevano fatto scattare l’allarme anti taccheggio posto all’uscita. All’atto delle contestazioni effettuate dal personale del magazzino i due ragazzi, nonostante l’evidenza dei fatti, si sono dimostrati non collaborativi a riconsegnare la refurtiva e anzi, al fine di intimorire il personale, gli hanno indirizzato gravi minacce di morte. Uno dei due giovani ha mimato il gesto di tagliare la gola a una commessa, proferendo nei suoi confronti le parole “ti uccido, ti taglio la gola”, l’altro, invece, ha mimato la presa di un estintore minacciando di scagliarlo all’indirizzo degli stessi commessi.

Gli operatori della Volante, giunti sul posto, hanno bloccato i due tunisini, rinvenendo la refurtiva, nel frattempo gettata a terra. Non ancora pago, uno dei due stranieri ha iniziato a dimenarsi per evitare il controllo, rendendo indispensabile il suo contenimento. All’esito della ricostruzione dei fatti, gli operatori hanno provveduto ad arrestare i due 18enni in ordine al reato di tentata rapina impropria in concorso; uno dei due è stato altresì denunciato per il reato di resistenza a pubblico ufficiale.

Nel corso dell’acquisizione della denuncia è stata restituita la refurtiva, irrimediabilmente danneggiata dalle rimozioni dei dispositivi antitaccheggio, per un controvalore di poco più di novanta euro. La misura dell’arresto è stato convalidato dall’autorità giudiziaria; uno dei due diciottenni, nella considerazione della sua incensuratezza, è stato immediatamente rimesso in libertà; al secondo, essendo risultato invece già stato denunciato in recenti episodi, per reati contro il patrimonio, è stata disposta la misura cautelare da scontare nel Carcere circondariale di Forlì.

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