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La città che non va: parcheggi selvaggi, incroci pericolosi e cani 'discriminati'

Nuova serie di segnalazioni, giunte in redazione, per l'iniziativa "La città che non va", la raccolta di segnalazioni dei cittadini, che vengono girate agli enti pubblici per una risposta e una soluzione. Ecco nuove foto e segnalazioni

Nuova serie di segnalazioni, giunte in redazione, per l'iniziativa “La città che non va”, la raccolta di segnalazioni dei cittadini, che vengono girate agli enti pubblici per una risposta e una soluzione. Accanto a questa raccolta di segnalazioni è sempre aperta anche la non meno importante iniziativa parallela, che invita ad indicare i buoni esempi e le tante cose che in città funzionano. Per inviare la tua segnalazione: redazione@romagnaoggi.it (le segnalazioni devono essere firmate e possibilmente munite di materiale fotografico)

SPORCIZIA IN VIA SACCO

Agnese Crociani, con una foto scattata col cellulare, protesta per il situazione “presente tutti i giorni , intorno ai bidoni in via Nicola Sacco”.

RIFIUTI SOTTO IL CAVALCAVIA

Andrea Baldazzi, con una fotografia, immortala la piccola discarica di mobili vecchi accatastati sotto il ponte della tangenziale, nei pressi di Porta Schiavonia.

PARCHEGGIO SELVAGGIO IN CENTRO

Simona Salvietti protesta per la situazione di parcheggio selvaggio in centro storico, in particolare in via Giovine Italia. Questa la segnalazione: “Segnalo continui parcheggi di auto davanti case, davanti passi carrabili e fuori dalle strisce in via Giovine Italia, soprattutto dal venerdì alla domenica e durante i Mercoledì del Cuore, causando diversi fastidi ai residenti”.

INCROCIO PERICOLOSO A CARPENA

Un incrocio che potrebbe essere messo in sicurezza con uno specchio parabolico, a Carpena, quello tra le via Brando Brandi e via M. Persiani a Carpena. Lo dice, nella sua segnalazione, Nicola Colella: “Per chi proviene da via Brandi in direzione Forlì che deve svoltare in via Persiani, è impossibile vedere chi proviene su via Brandi da via Decio Raggi. Personalmente faccio quell'incrocio quattro volte al giorno, come molti abitanti del quartiere e mi sono stufato di rischiare un incidente tutte le volte, quando per risolvere il problema, basterebbe applicare un apposito specchio sul lampione già esistente. Spero vivamente che il vicesindaco Biserna, che è dedito a rispondere alle segnalazioni di noi cittadini, possa risolvere al più presto questo serio problema”.

VIA QUARANTOLA, UN PARERE CONTRARIO

Diverse segnalazioni a ForlìToday ponevano il problema dell'eccessivo traffico in via Quarantola. Ma ora che il Comune ha preso un provvedimento, vale a dire il divieto di transito dalle 7,30 alle 9 di mattina, un'altra segnalazione protesta per questa scelta. Così Tinuccia Fantini: “Vorrei chiedere a chi ha ideato "l'esperimento" della chiusura di Via Quarantola dalle ore 7,30 alle ore 9 il senso di tutto ciò. Per prima cosa il periodo estivo non rende bene l'idea del reale traffico e la motivazione addotta che è per facilitare il transito dei mezzi di soccorso e del trasporto pubblico non regge. Il transito dei mezzi pubblici con a bordo gli studenti (che sono a quell'ora i maggiori fruitori degli autobus) non passa da quella via. I mezzi di soccorso potranno anche andare più veloci in quel tratto ma poi? Si troveranno comunque imbottigliati nel consueto ingorgo della rotonda e di Via del Partigiano. Il traffico si sposterà nelle parallele vie Ribolle e Don Minzoni, dove sono ubicate scuole primarie e medie, mettendo più a rischio gli studenti che le frequentano. A mio parere la motivazione reale è quella di accontentare i residenti di Via Quarantola, che si lamentano del troppo traffico. In questa logica allora quante altre strade dovremmo chiudere?”

CANI DISCRIMINATI A RIDRACOLI

Con la sua segnalazione via Facebook segnala Emanuela Casamenti: “Se volete andare alla Diga di Ridracoli (circa 50km da Forlì)nel week-end e giorni festivi insieme al vostro cane sappiate che per usufruire del servizio navetta che collega il parcheggio con la diga è obbligatorio chiudere il cane nel trasportino situato dentro al baule del pullman. L'alternativa è farvi insieme 40 minuti di salita a piedi”.

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