Chicane di via Baldraccani, "La sperimentazione si può ridurre"

Sul tema della viabilità e zona 30 è intervenuto in consiglio comunale l'assessore ai Lavori Pubblici Francesca Gardini, rispondendo ad un'interrogazione del consigliere comunale di Forza Italia, Lauro Biondi

"Le chicane di via Baldraccani sono state una scelta condivisa e voluta dal quartiere nell'assemblea pubblica che si è svolta il 6 aprile 2017". Sul tema della viabilità e Zona 30 al Ronco è intervenuto in consiglio comunale l'assessore ai Lavori Pubblici Francesca Gardini, rispondendo ad un'interrogazione del consigliere comunale di Forza Italia, Lauro Biondi. Le chicane, la cui sperimentazione durerà sei mesi, sono state installate con cordoli amovibili. "Si prevede la possibilità di fare delle modifiche tese a migliorare la funzionalità della soluzione e risolvere le criticità riscontrate. Sono in corso di valutazione eventuali correttivi. Come per tutte le sperimentazioni si valuteranno gli effetti positivi e negativi, correggerne la geometria o rimuoverli. Visti i contrasti di opinione che hanno generato si potrà ridurre il periodo di sperimentazione e decidere se tenerle in opera o meno".

"Il progetto di Zona 30 nel Ronco - ha ricordato Gardini - nasce a seguito di una serie di richieste pervenute negli anni sia da parte dei residenti, che degli organi rappresentativi e dagli agenti della Polizia Municipale, che quotidianamente venivano chiamati per due problemi principali: la sosta in auto su marciapiedi, che impediva il transito di pedoni, passeggini e carrozzine, l'altro l'alta velocità nelle strade di quartiere. Sono state svolti diverse assemblee, la prima nel 2014, durante la quale si illustrò una proposta di progetto con sensi unici e divieti di sosta in modo da ridurre i punti di conflitto ed eliminare i parcheggi sui marciapiedi. Il progetto presentato dal Comune non fu accolto. Vi furono osservazioni e suggerimenti da parte dei presenti in merito ai sensi di marcia da attuare in alcune strade. Diverse vennero recepite. Iil 6 aprile 2017 durante un'assemblea a Santa Rita si illustrò un ulteriore progetto, che non prevedeva interventi in via Baldraccani".

Puntualizza Gardini: "Durante l'assemblea fu chiesto esplicitamente dal quartiere di inserire delle opere, anche per la sicurezza degli studenti locali. Si concordò nella riunione di estendere la zona 30 alla via Baldraccani, di inserire dissuasori di velocità. E nell'occasione venne chiesta la realizzazione delle famose chicane vista la limitata efficacia dei dossi artificiali già presenti all'altezza della scuola. La scelta delle chicane non è stata una scelta degli uffici, ma una scelta fatta dal quartiere. L'amministrazione comunale ha quindi provveduto a recepire tali esigenze ed adeguare il progetto esecutivo, anche condiviso col Comitato di Quartiere, che è stato convocato negli uffici Lavori Pubblici prima dell'approvazione del progetto. E' stato quindi introdotto un sistema di chicane in via Baldraccani e via Morandi. L'effetto curva contro curva impone agli automobilisti un'andatura lenta, quindi a 30 chilometri orari, ed una guida più attenta. Questo non impedisce il transito dei mezzi di emergenza e servizio".

Biondi ha evidenziato "di non aver mai visto una progettazione fatta in assemblea plenaria con i quartieri ed i cittadini. E' abbastanza naturale che una simile progettazione incontri delle problematiche. Credo che a seguito di quanto si è verificato si tratti di rivedere la situazione e ri-progettarla per risolvere i problemi, attualmente in parte risolti. Se ne sono creati infatti alcuni più pericolosi di prima".

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