Alluvione e danni

Volumi storici devastati dall'alluvione, la proposta: "All'Artistico un corso di conservazione dei beni culturali"

"Il corso di studio proposto presenta indubbi vantaggi educativi, didattici e professionali - sottolinea Ascanio -. Sensibilizzerebbe i giovani al rispetto e alla conservazione del patrimonio culturale materiale"

Dalla devastazione del deposito comunale di via Asiago e dalla conseguente necessità di complesse e pazienti opere di restauro nasce la proposta dell'Istituto per la storia del Risorgimento-Forlì di creare al Liceo Artistico-Musicale “Antonio Canova” di Forlì un corso di studio ad indirizzo “Conservazione dei Beni culturali”, nell’ambito del progetto ministeriale Michelangelo. "Il pensiero va all’archivio comunale, al Fondo Raniero PdC (un’ottantina di volumi a carattere religioso, storico e letterario, dalle pregiate rilegature) e agli altri fondi cartacei - esordisce Luigi Ascanio, presidente Istituto per la storia del Risorgimento-Forlì -. Si potrebbe iniziare, dunque, con l’insegnamento delle tecniche di restauro della carta. Preziosa sarebbe la collaborazione con l’ex Cepac. (Laboratorio di restauro e conservazione dei libri antichi), una delle (tante) eccellenze della nostra città, oggi operante nell’ambito di Formula Servizi per la Cultura".

"Il corso di studio proposto presenta indubbi vantaggi educativi, didattici e professionali - prosegue Ascanio -. Sensibilizzerebbe i giovani al rispetto e alla conservazione del patrimonio culturale materiale. Costituirebbe altresì un esempio di integrazione scuola-formazione, assicurando un diploma quinquennale che consentirebbe sia di svolgere una professione, sia di accedere ad ulteriori livelli scolastici (Università, Accademie, Scuole di specializzazione). I giovani rappresentano una risorsa culturale fondamentale. Che i giovani, peraltro, siano attenti e presenti nella salvaguardia dei beni d’arte lo dimostra la loro (preziosa) partecipazione a vari restauri. In proposito, possiamo citare i restauri della volta della Sala d’Ercole (Palazzo Gaddi, 1992), delle pitture murali di Amerigo Bartoli (Villa Saffi a San Varano, 2008), della statua d’Icaro (p.le della Vittoria, 2012), a cui presero parte, rispettivamente, gli iscritti al corso Ecap-Cgil Forlì “sulle tecniche tradizionali e di restauro per le superfici dipinte su intonaco”, allievi dell’Accademia di Belle Arti di Bologna e studenti del Liceo Artistico di Forlì. Nel proporre il corso rimandiamo ad una successiva occasione la richiesta dello stato e del recupero dei materiali risorgimentali conservati in via Asiago (testimonianze garibaldine, della I e della II Guerra mondiale e dell’XI Fanteria, i cimeli già presenti nell’ex Sala delle guerre africane, i fondi mai esposti)". 

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