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L'assessore Paola Gazzolo

L'assessore Paola Gazzolo

Provvedimento disciplinare contro volontario Saer: "Gestione vicenda regolamentare"

L’assessore alla Difesa del suolo e della costa, protezione civile e politiche ambientali e della montagna, Paola Gazzolo, è intervenuta in aula

“In base a quanto rilevato dallo stesso Soccorso alpino e speleologico dell’Emilia-Romagna (Saer), la gestione della vicenda disciplinare appare regolamentare, sia sotto l’aspetto formale che procedurale, in quanto la democraticità dell’attività del Saer trova fondamento sia nell’espressione di una decisione assembleare e non verticistica, che nell’applicazione degli istituti statutari e regolamentari che ordinano il soccorso alpino”. L’assessore alla Difesa del suolo e della costa, protezione civile e politiche ambientali e della montagna, Paola Gazzolo, è intervenuta in aula per rispondere all’interpellanza presentata da Giulia Gibertoni e Andrea Bertani, consiglieri del M5s, sulle problematiche scaturite dalla vicenda relativa alla pulizia di un muro di contenimento in alveo fluviale, nel comune di Premilcuore, che hanno portato a un provvedimento disciplinare nei confronti di un volontario del Saer.

“In merito invece all’aspetto tecnico- ha aggiunto l’assessore- il Saer precisa che l’oggetto centrale della vicenda non è l’evento di ripulitura in sé per sé ma è il vincolo fiduciario che deve sostenere tutte le attività di soccorso alpino, avuto riguardo per la peculiarità degli ambiti in cui l’operatore deve svolgere le sue attività: la fiducia tra i volontari e la sicurezza sono interconnesse in modo inscindibile”. In conclusione, ha sottolineato Gazzolo, “si può affermare che l’interpellanza riguarda vicende interne all’associazione, rispetto alle quali il singolo volontario può adire al giudice ordinario, qualora ne risultino i presupposti”.

Nell’interpellanza, gli esponenti M5s chiedevano “se il comportamento tenuto dai vertici della delegazione del Saer è conforme ai requisiti di democraticità previsti per mantenere l’iscrizione nel Registro regionale del volontariato e se, in considerazione dell’accaduto, non si rende necessaria una sospensione cautelativa della delegazione dallo stesso Registro”. Nella replica, Bertani si è dichiarato “non sodisfatto”: “Il volontario non ha impedito l’effettuazione dei lavori, ha solo sollevato un dubbio. La Regione deve prestare attenzione alle rilevazioni delle associazioni del volontariato. Invece, non è arrivata nessuna risposta, semplicemente l’operatore è stato tolto dal servizio di volontariato”.

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