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Caso Zangheri, Marchi (Italia Viva): "Numeri tragici. Ci sono stati gravi errori e ritardi"

Per l'esponente renziano "non è questo il tempo delle polemiche e dei processi", ma "parlare del presente e del futuro, di come risolvere ciò che ancora non va"

"I numeri tragici della casa di riposo Zangheri, con oltre 150 positivi e 14 morti, non lasciano nessun dubbio che ci sono stati gravi errori e ritardi". A dirlo è il Consigliere di Italia Viva Massimo Marchi, intervenuto sull'argomento nel consiglio comunale straordinario di giovedì scorso. Per l'esponente renziano "non è questo il tempo delle polemiche e dei processi", ma "parlare del presente e del futuro, di come risolvere ciò che ancora non va".

"E’ necessario garantire la massima assistenza agli ospiti - prosegue -. Una assistenza sanitaria, ma anche sociale e psicologica. A questo proposito è stata segnalata da tutti la carenza di personale. Riteniamo che sia urgente provvedere al più presto a nuove assunzioni. E’ necessario che la direzione della Zangheri con la collaborazione dell'Ausl continuino a garantire un monitoraggio puntuale sullo stato di salute degli ospiti e degli operatori. E’ necessario che siano garantite le condizioni igieniche degli anziani, soprattutto di coloro che purtroppo non sono autosufficienti".

"E’ necessario dare la possibilità a tutti i familiari di comunicare coi loro cari, è importante in questa fase anche offrire un supporto di assistenza psicologica. Sappiamo che qualcosa si sta già facendo con le videochiamate o le telefonate ma non è sufficiente, serve fare di più e magari mettere più forze in campo - continua Marchi -. Esiste poi anche un “Comitato residenti e familiari" che dovrebbe essere coinvolto ed informarto in maniera trasparente sull’evoluzione della situazione. La stessa trasparenza deve esserci anche nella informazione alla cittadinanza. I forlivesi, ed in particolare i familiari degli ospiti hanno il diritto di sapere".

Quindi una richiesta al sindaco Gian Luca Zattini: "Fare valere la sua autorità di massimo responsabile della salute pubblica sul nostro territorio. Gli chiedo di mettere nelle condizioni la Zangheri e tutti gli operatori che vi prestano servizio di lavorare al meglio richiamando anche la direzione alle sue responsabilità". Inoltre, "tutta questa dolorosa vicenda forse ci deve indurre anche a ripensare quello che deve essere l’organigramma previsto all’interno delle nostre case di riposo. Non è immaginabile che per 300 ospiti si possa fare affidamento solo sul medico di base. Serve la presenza fissa di un presidio sanitario e magari la nomina di un direttore sanitario".

Da Italia Viva anche un contributo al dibattito pubblico sulla Fase 2: "Già nei giorni scorsi nell’ambito del tavolo provinciale il nostro Deputato Marco di Maio ha avanzato delle proposte che riteniamo di buon senso. Chiedere un documento unitario di tutti i rappresentanti del territorio per chiedere a Regione e Governo dei protocolli chiari sulle modalità di riapertura delle attività per accelerare le riaperture". Tra le richieste quelle di "valorizzare le nostre eccellenze territoriali come Unibo e Irst; mettere in campo un piano locale di rilancio dell’economia puntando sugli investimenti; applicare in tutta la provincia la suddivisione dei lavori pubblici in lotti da 150mila euro con lavori da far svolgere a rotazione ad imprese e professionisti del territorio; ed laborare un piano straordinario di investimenti per lavori di ristrutturazione e manutenzione delle scuole approfittando della chiusura fino a settembre".

Da Marchi un invito a "riorganizzare la rete dei servizi educativi comunali per far fronte alle esigenze dei nostri figli e nipoti. A questo proposito ci sembra assolutamente condivisibile la proposta avanzata dall’assessore Paola Casara di offrire un servizio di Centri Estivi ai bambini e alle loro famiglie; stimolare le banche del territorio perché velocizzino le pratiche di concessione di finanziamenti per rispondere al bisogno di liquidità; esercitare anche una azione di controllo e prevenzione per contrastare le infiltrazioni della malavita nei confronti delle attività economiche e delle famiglie; e quello di prevedere un sostegno concreto di tutta la rete del terzo settore, del volontariato privato e sociale che è in sofferenza ed è fondamentale in questa fase. La maggioranza che guida oggi la città nei mesi scorsi ha istituito con molta sollecitudine una commissione di indagine per cercare di scoperchiare un fantomatico caso Bibbiano anche a Forlì, senza fra l’altro scoperchiare assolutamente nulla.”

Chiude Marchi: "Ci auguriamo, visto che Covid-19 ha seminato vittime purtroppo anche a Forlì, che quando non saremo più in emergenza, quando tutto ciò sarà finito e verrà il momento delle verifiche, che sarete altrettanto solerti nell’istituire una commissione di indagine comunale anche e per fare luce su tutta questa dolorosa vicenda".

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