Dice "Zoccole" a 4 relatrici di un convegno, Turroni bacchettato anche da Fratto: "Caduta di stile"

“Certe discriminazioni che il nostro vocabolario ancora conserva negli oscuri angoli della memoria, è venuto il momento di non pensarle né dirle nemmeno per scherzo"

Parole di critica nei confronti dell'ex senatore dei Verdi Sauro Turroni anche da Gabriele Fratto, presidente della Provincia di Forlì-Cesena. Con un post su Facebook poi cancellato, Turroni ha definito “zoccole” quattro donne, tutte militanti in politica e nelle associazioni di matrice ambientalista, partecipanti ad un convegno virtuale. Nel postare le locandina dell'iniziativa politica sono arrivate le offese discriminatorie di Turroni, poi ritrattate con un post di scuse, in cui si imputa “ad un momento di stress” quell'intemperanza verbale.

Dopo le critiche del mondo femminile politico, sia a sinistra che a destra, anche il presidente della Provincia interviene per bacchettare Turroni: “Tre anni fa l'evento nel Comune di Bertinoro legato al Centro Donna di Forlì e alle "scarpette rosse" aveva espresso una grande partecipazione in una cena speciale lungo via Mazzini, una cena letteralmente in salita come lo sono i passi che ancora dovevano essere fatti per la parità di genere e il rispetto dovuto alle donne. Dispiace immensamente leggere quindi ieri delle parole in un post di Facebook subito cancellato che rappresentano una brutta caduta di stile che, in un appassionato e stimato politico quale ritengo essere il senatore Turroni, conosciuto per tutt'altra sensibilità, non dovevano essere pronunciate nemmeno per scherzo. Non si doveva agire così per nessuna ragione sottesa che magari possa essere a tutti i lettori, sconosciuta”.

Ed ancora: “Certe discriminazioni che il nostro vocabolario ancora conserva negli oscuri angoli della memoria, è venuto il momento di non pensarle né dirle nemmeno per scherzo. Auspichiamo che la questione si concluda con una pubblica riappacificazione e scuse alle dirette interessate, nella speranza che anche da una vicenda spiacevole possa emergere una nuova azione intellettuale coerente con gli alti ideali della nostra Provincia e delle variegate forze politiche che la animano”.

Il Pd

“Dall'ex senatoreTurroni che per anni ha occupato uno scranno del Parlamento della Repubblica italiana, ci si aspetta un linguaggio consono al ruolo e alle responsabilità che ha rivestito - sono le dichiarazioni di Lucia Bongarzone, responsabile nazionale Pari Opportunità e Politiche per le Famiglie, Maria Teresa Vaccari, segretaria comunale Pd Forlì, e Flavia Cattani, componente della segreteria territoriale Pd Forlivese -. Non importa quali siano le motivazioni addotte per giustificare quanto affermato sui social. La violenza di quel termine non può essere rimossa con un post. Il linguaggio usato dall'ex Senatore ha offeso le donne impegnate in un evento pubblico e ne ha delegittimato professionalità e competenze. Usare le parole giuste, contrastare gli stereotipi, educare al rispetto: questi sono gli atteggiamenti che ci aspettiamo da chi è stato senatore della repubblica non certo un linguaggio della politica retrogrado, misogino e arrogante".
 

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