Mercoledì, 19 Maggio 2021
Politica

Fase 2, una task force romagnola. Morrone: "Molte proposte per Comuni e Regione"

Queste le parole del parlamentare della Lega Jacopo Morrone, commentando i risultati del Tavolo dell’economia della Provincia di Forlì-Cesena

"C’è chi esprime desideri di massima, senza alcuna concretezza, e chi invece, pragmaticamente, mette in fila le cose da fare e come farle. La Lega, a tutti i livelli, ha fatto proposte e messo a punto diversi dossier per aggredire l’emergenza economica e per restituire una vita per quanto possibile normale e in sicurezza ai cittadini”. Lo afferma il parlamentare della Lega Jacopo Morrone, commentando i risultati del Tavolo dell’economia della Provincia di Forlì-Cesena.

"Ho ascoltato molte idee positive e fatto proposte - espone Morrone -. Oggi l’emergenza riguarda il Governo che non dà certezze, né risposte chiare. Conte si trincera dietro alle task force, rinunciando al ruolo di decisore politico. Così scarica tensioni e problemi su Regioni e Comuni. Dobbiamo, dunque, decidere noi del nostro futuro in Romagna, creando una task force che riunisca tutti i portatori di interesse, individuando date certe per le riaperture in ogni settore, regole chiare e condivise e un piano strategico di rilancio. Faccio alcuni esempi. Per il settore agricolo, dobbiamo bussare forte alle porte della Regione e dello Stato sia per ottenere fondi per i danni provocati dalle gelate, sia per avere in anticipo i pagamenti Pac e i fondi Ocm. C’è poi l’area dell’industria turistica. Varie le proposte, tra queste i contributi a fondo perduto per gli imprenditori che apriranno le attività (compresi bar e ristoranti) anche se in perdita, sia per la sanificazione delle strutture, che per i dispositivi di sicurezza".

"Chiediamo poi bonus per l’assunzione di ‘stagionali’ e risorse per il piano salvamento oggi a carico quasi totalmente ai bagnini, oltre a contributi a fondo perduto a sostegno dei canoni di locazione per le aziende. Non ultima la richiesta di estendere le concessioni a 30 anni come premesso dal presidente della Regione Bonaccini in campagna elettorale - prosegue Morrone -. Ci sono aziende artigiane che ancora non sanno se e come potranno aprire e imprenditori del wellness totalmente abbandonati dal Governo, che in Romagna rappresentano il 3,2 per cento del Pil. Altro volano per l’economia locale saranno i lavori pubblici. La proposta, in questo caso, è che i Comuni creino le condizioni per affidare i lavori ad aziende ‘a KM zero’".

"Altro settore la cui ripartenza è importante, anche a supporto delle famiglie i cui componenti torneranno lunedì al lavoro, quello delle scuole e dei centri estivi per cui si propone un network di diverse strutture che mettano a sistema una rete sociale di gestione dei minori in piena sicurezza - conclude -.In molti casi, saranno le amministrazioni comunali a doversi rimboccare le maniche, cancellando almeno per il 2020 le imposte locali, riorganizzando servizi e progetti, investendo maggiori risorse per rilanciare la rete commerciale locale, i bar e i ristoranti. Mi auguro che i nostri centri cittadini possano tornare a vivere, rispettando le regole, con programmi culturali e di intrattenimento all’aperto".

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