Norme anti-covid e "zona arancione", Pompignoli (Lega) scrive a Bonaccini: "Revocare l'ordinanza regionale"

Afferma Pompignoli: "La situazione per i nostri territori è disastrosa perché alle limitazioni nazionali dovute dalla zona arancione si sommano quelle stabilite dal precedente provvedimento regionale"

Attraverso una lettera inviata al governatore dell'Emilia Romagna Stefano Bonaccini, il presidente della Commissione Bilancio e Affari Istituzionali dell'assemblea legislativa, Massimiliano Pompignoli, ha chiesto la revoca dell'ordinanza regionale entrata in vigore sabato scorso. Il provvedimento, in vigore fino al 3 dicembre prossimo e recante ulteriori misure per la gestione dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione del Covid-19, era stato adottato in accordo con i presidenti di Veneto e Friuli Venezia Giulia, rispettivamente Luca Zaia e Massimiliano Fedriga, d’intesa con il Ministro della Salute, Roberto Speranza, al fine di monitorare alcune situazioni a rischio e contenere la diffusione del contagio. 

Il giorno successivo, l’ordinanza varata dal Ministro della salute, ha fatto slittare l'Emilia Romagna in zona arancione, "svuotando di significati il testo" dell'ordinanza regionale. "Il combinato disposto di entrambe le ordinanze, nei fatti, ci penalizza due volte - puntualizza l'esponente del Carroccio -. La situazione per i nostri territori è disastrosa perché alle limitazioni nazionali dovute dalla zona arancione si sommano quelle stabilite dal precedente provvedimento regionale. Gli sforzi di queste settimane, il rallentamento, seppur minimo, nel numero dei contagi e il rispetto pressoché assoluto e omogeneo dei protocolli di sicurezza anti-Covid non sono bastati a evitare la classificazione in zona “arancione”. A queste condizioni l’Emilia-Romagna, che sulla base dei dati di monitoraggio della pandemia da Covid-19 si dimostra più virtuosa rispetto ad altre Regione d’Italia, rischia la tenuta del suo tessuto socio economico".

Pompignoli chiede a Bonaccini "di imporsi nel suo ruolo di presidente della Conferenza Stato – Regioni, anche sulla scorta delle dichiarazioni del Sottosegretario di Stato alla Salute, Sandra Zampa, la quale ha recentemente asserito che “L’Emilia-Romagna ha tutte le carte in regola per tornare gialla”". Da qui "l’appello a vagliare la possibilità di far rientrare l’Emilia-Romagna all’interno di una classificazione meno restrittiva e, comunque, valutare la revoca dell'ordinanza regionale, così come già attuato dal presidente della Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga". Pompignoli ha rivolto a Bonaccini anche "un sincero e profondo augurio di pronta guarigione".

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