menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Pirini (DestinAzione): "Il porta a porta a va a rilento"

"La diffusione del "Porta a Porta" sul territorio comunale di Forlì sta procedendo con incredibile lentezza, al punto che a tre anni dall'insediamento dell'amministrazione comunale del sindaco Balzani questo sistema di raccolta dei rifiuti è stato applicato, in maniera non sempre rispondente alle aspettative, in sole 4 zone"

“La diffusione del “Porta a Porta” sul territorio comunale di Forlì sta procedendo con incredibile lentezza, al punto che a tre anni dall’insediamento dell’amministrazione comunale del sindaco Balzani questo sistema di raccolta dei rifiuti è stato applicato, in maniera non sempre rispondente alle aspettative, in sole 4  zone operative,  sulle 12 previste”. A lanciare l’allarme è Raffaella Pirini, della lista civica DestinAzione Forlì, che, in un comunicato stampa, informa di aver depositato un ordine del giorno, possibilmente da condividere con  tutti i gruppi consiliari per presentarlo all'unanimità, “che invita il sindaco, come consentito dalla spending review, ad affidare la gestione dei rifiuti in capo ai Comuni e a procedere con il servizio di raccolta rifiuti in affidamento diretto”.

“E questo attraverso  una società che rientri nella fattispecie del diritto pubblico che offra un valido servizio al minor prezzo possibile nell'interesse collettivo, piuttosto che in una società a capitale pubblico che insegua solo il profitto come nel caso delle Spa. Lanciamo questa proposta – spiega Pirini - anche alla luce delle recentissime dichiarazioni del sindaco Balzani che a Parma ha espresso la volontà di affidare in futuro la gestione della raccolta rifiuti al di fuori delle attuali società incaricate (Iren a Parma ed Hera a Forlì ). Un auspicio espresso, a dire il vero, con un ritardo di almeno un anno e mezzo, rispetto alla nostra uguale proposta,  visto che adesso  gli enti dovranno  sottostare alle decisioni che prenderà Atersir, l'Agenzia Territoriale dell'Emilia-Romagna per i Servizi Idrici e Rifiuti , il nuovo ente che sostituisce le nove Agenzie d'Ambito Territoriale Ottimale, che fino alla fine dell'anno scorso, tra le alte cose, avevano  regolamentato i rapporti tra gli enti pubblici e i gestori dei servizi idrici e per la gestione dei rifiuti urbani . Un soggetto giuridico che, inutile negarlo, risente dell’influenza politica  della Regione e degli orientamenti di Hera condivisi dai partiti della maggioranza nell’assemblea dell’Emilia-Romagna.”

Raffaella Pirini, ricorda che: “Quando DestinAzione Forlì, avanzò questa stessa richiesta la strada che si poteva intraprendere era più agevole e con meno vincoli di legge, visto che  Atersir non era ancora nata e il Comune di Forlì si trovava  in un vuoto normativo  favorevole. La nostra lista civica aveva indicato al sindaco Balzani ed all'assessore Bellini una strada più semplice e più sicura di quella che ci aspetta oggi per avviare la raccolta rifiuti in affidamento diretto, ma non l'hanno voluta prendere. Adesso la giunta Balzani  dichiara di volerlo fare, ma dovranno affrontare un percorso ad ostacoli”. Nell’ordine del giorno presentato dalla lista civica   DestinAzione Forlì il Consiglio Comunale impegna la Giunta a sviluppare entro la fine del mandato amministrativo: “un percorso, in unione con altri Comuni del circondario, che abbia come obiettivo ultimo, chiaramente definito e con scadenze certe, la chiusura dell'inceneritore, accompagnandolo ad un’attività programmata di funzionamento ridotta in base ai quantitativi realmente residuali di rifiuto indifferenziato e non riciclabile, risultanti dopo la raccolta Porta a Porta e la differenziazione spinta grazie al centro di riciclo” e  far nascere sul territorio comunale entro tre mesi “un centro di ulteriore recupero dei materiali, sul modello del Centro Riciclo di Vedelago”, un impianto  operante in provincia di Treviso dal lontano 1997 che si è sempre innovato grazie alla ricerca nel settore della selezione e recupero, oltre alla produzione di materia prima seconda, fino ad arrivare ad oggi momento dal quale in avanti sarà l’unico impianto in Italia in grado di riciclare i pannolini usa e getta.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ForlìToday è in caricamento