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Rc auto più alta per gli stranieri, il Pd: "No a discriminazioni"

Thomas Casadei e altri 14 consiglieri regionali del Partito democratico in una risoluzione prendono posizione contro quella che definiscono una norma “palesemente discriminatoria"

Alcune compagnie assicurative considerano tra i parametri che concorrono a stabilire l’ammontare del premio assicurativo Rc auto anche quello della cittadinanza, giustificandolo con un maggior rischio connesso a determinate provenienze geografiche. Il risultato è che in alcuni casi l’applicazione di tale parametro può portare fino al raddoppio dell’importo richiesto ad un assicurato italiano con i medesimi requisiti.

Thomas Casadei e altri 14 consiglieri regionali del Partito democratico in una risoluzione prendono posizione contro quella che definiscono una norma “palesemente discriminatoria e priva i qualsiasi giustificazione” e sollecitano l’Isvap (Istituto di vigilanza sulle imprese assicurative private) “a prendere una netta posizione di condanna dell’utilizzo del parametro della cittadinanza al fine della determinazione del premio assicurativo Rca”.

Nella risoluzione si invita inoltre il Parlamento “a verificare le possibilità di una modifica legislativa affinché venga conseguita un’omogeneità di comportamenti che garantisca il pieno rispetto del principio di uguaglianza e non discriminazione tra cittadini italiani e migranti”.


Oltre a Casadei hanno sottoscritto la risoluzione: Marco Monari, Tiziano Alessandrini, Roberto Montanari, Anna Pariani, Gabriele Ferrari, Mario Mazzotti, Roberto Mori, Antonio Mumolo. Marco Barbieri, Roberto Piva, Marco Carini, Palma Costi, Beppe Pagani, Rita Moriconi.

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