Scuola, i Giovani Comunisti si schierano contro i test Invalsi

Mercoledì la pioggia non ha fermato una campagna di volantinaggio in Via della Libertà, di fronte all’Istituto Tecnico Industriale e al Liceo Classico

Giovani Comunisti contro i test Invalsi in vista degli imminenti esami di maturità e la riforma de "La Buona Scuola". Mercoledì la pioggia non ha fermato una campagna di volantinaggio in Via della Libertà, di fronte all’Istituto Tecnico Industriale e al Liceo Classico. Spiega Chiara Mancini dei Giovani Comunisti Forlì: "Proponiamo il boicotaggio perché riteniamo che questi test non siano altro che cavalli di Troia, introdotti ad uno scopo pseudovalutativo, ma finalizzati al taglio della spesa scolastica".

Sostiene Mancini: "Come emerge infatti da una relazione del 2012 di Banca d’Italia (“Il capitale umano per la crescita economica” di Cipollone, Sestito e Montanaro), dove emerge la formulazione di queste prove, lo scopo è quello di modulare il finanziamento pubblico alle scuole in base ai risultati delle stesse. Come possono questi banali e impersonali test valutare l’insegnamento, soprattutto quando gli stessi insegnanti sono costretti ad usare le ore destinate alla didattica per prepararli? Ricordiamo inoltre il costo complessivo che comportano: 14.000.000 euro. Vogliamo seguire l’esempio degli Stati Uniti, dove tali questionari sono stati usati per spalancare le porte ai privati, riducendo le scuole più bisognose di risorse senza supporto pubblico?"

I Giovani Comunisti si schierano anche contro la riforma de “La Buona Scuola”, "la quale apre al finanziamento alle scuole private (come volevasi dimostrare) e ad una aziendalizzazione della scuola, attraverso l’alta discrezionalità e lo strapotere dei dirigenti scolastici e le modalità di alternanza scuola-lavoro (200 ore nei licei e 400 negli istituti tecnico-professionali, sottratti alla didattica). 
Sull’orizzonte universitario, invece, guardiamo con ottimismo le elezioni: sosteniamo chi in questi anni si è battuto per rendere l’Università accessibile a tutti, attraverso battaglie contro gli alti prezzi della mensa, contro il numero chiuso e i criteri stringenti per l’attribuzione delle borse di studio. Sosteniamo chi al Brennero si è schierato dalla parte dei più deboli. Il 18 e 19 maggio voteremo la lista Apolidi- Udu- Sdu con Isabella Lalli al Cnsu".
 

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