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Terremoto, cento persone all'incontro di Rocca San Casciano

All’incontro sulla prevenzione terremoto, organizzato dall’amministrazione comunale di Rocca San Casciano lunedì sera (10 settembre), hanno partecipato un centinaio di cittadini.

All’incontro sulla prevenzione terremoto, organizzato dall’amministrazione comunale di Rocca San Casciano lunedì sera (10 settembre) nell’ex Colonia fluviale, su “Informazione sul rischio sismico in generale e sistema regionale, provinciale e locale di risposta”, ha partecipato un centinaio di cittadini. Dopo i saluti del sindaco Rosaria Tassinari, che ha ringraziato anche per la loro presenza il prefetto Angelo Trovato e il vice presidente della Provincia Guglielmo Russo, è intervenuto Romano Camassi  dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Bologna. Il tecnico regionale ha tracciato una mappa delle zone a più alto rischio sismico in Italia e in Emilia Romagna.

“Nella nostra regione –ha spiegato- i terremoti saranno sempre inferiori per intensità a quelli che si verificheranno nell’Appennino dell’Italia centro-meridionale e in Friuli, in base alla conformazione delle rocce del sottosuolo.” Nonostante quest’assicurazione, molti del pubblico hanno rivolto al tecnico tante domande, soprattutto sullo sciame sismico, se i terremoti di forte intensità sono preceduti da scosse lievi, da che cosa dipendono i botti che precedono le scosse sismiche. E’ seguito l’intervento dell’ingegner Gabriele Bartolini dell’ufficio tecnico di bacino di Forlì, che ha insistito sul fatto che “l’unica prevenzione sicura è costruire o ristrutturare gli edifici secondo le norme sismiche”. Marco Folli dell’ufficio tecnico comunale di Rocca ha illustrato il piano comunale di protezione civile che, in caso di terremoti, prevede tre luoghi di raccolta, accoglienza e smistamento della popolazione: il piazzale del Conad, l’ex Foro Boario, il campo sportivo.  Il direttore dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile, Maurizio Mainetti, ha concluso i lavori, elogiando il Comune di Rocca per il lavoro svolto, ribadendo che l’unica prevenzione consiste nel “costruire bene le abitazioni e le strutture industriali in base alle norme antisismiche”, anche perché ci sono ancora contributi e vantaggi fiscali. Mainetti ha elogiato anche l’operato dei volontari di Protezione civile regionale e locale, anche presenti in sala, “un esercito benemerito che è sempre sulla breccia”. Infine, ha raccomandato ai cittadini di restare sempre aggiornati sull’argomento e “senza mai abbassare la guardia”.


Commenta il sindaco Rosaria Tassinari: “L’incontro, indetto per fare il punto della situazione dopo le ripetute e lievi scosse di terremoto a fine agosto, in varie zone del nostro Appennino, è stato utile a chiarire i dubbi della gente, come hanno dimostrato le tante domande ai relatori, anche se nessuno è in grado di prevedere i terremoti.”

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