Venerdì, 12 Luglio 2024
Musei

Trasferimento della Collezione Verzocchi a Palazzo Albertini: il caso finisce sul tavolo del Ministero della Cultura

A presentare l'interrogazione i deputati del gruppo Alleanza Verdi e Sinistra, con prima firma di Luana Zanella

Il ministro della Cultura adotti "le iniziative di competenza per evitare che, dopo un importante investimento pubblico, venga smantellato il museo d'arte moderna e modificata la destinazione d'uso di palazzo Romagnoli, considerato che il previsto spostamento a Palazzo Albertini della collezione Verzocchi appare in violazione dell'obbligo di destinazione imposto dall'accettazione della donazione modale del 1° maggio 1961". Lo chiedono i deputati del gruppo Alleanza Verdi e Sinistra in un'interrogazione a risposta scritta al Collegio romano a prima firma di Luana Zanella sottolineando come "a Forlì da tempo si verifica una mutevole girandola di proposte, progetti, interventi, smantellamenti e trasferimenti riguardanti musei e istituti culturali" e che "importanti musei sono chiusi da molto tempo".

In particolare, spiegano i deputati Avs, "il record di destinazioni ed utilizzi appartiene all'ex asilo Santarelli, donato alla città da due benefattori, dapprima dedicato all'architettura del ventennio, poi a museo della città, infine individuato per la biblioteca moderna, poi diventato semplice deposito di libri; la biblioteca verrà sistemata al Palazzo Romagnoli, attualmente sede delle collezioni moderne e della Verzocchi, straordinaria raccolta di opere di oltre 70 pittori italiani che tra il 1949 e il '50 dipinsero temi riguardanti il lavoro, su incarico dell'industriale locale Verzocchi, che le donò al comune, col vincolo di mantenerle in un unico sito connesso con la pinacoteca. La collezione dovrebbe trovare collocazione nel palazzo Albertini; in questo tourbillon di proposte non sono indenni neppure il San Domenico e il suo consolidato museo. Sono in programma lo spostamento dell'Ebe del Canova e lo smantellamento di parte dell'attuale museo, quella delle opere più antiche e importanti della città; sarebbe necessario che l'amministrazione comunale predisponesse un progetto complessivo riguardante gli istituti culturali, fondato su solide basi di conoscenza".

Gli interroganti chiedono di sapere, inoltre, "a quanto ammontino e chi abbia stanziato le risorse pubbliche impiegate nel restauro di Palazzo Romagnoli e S. Domenico per il consolidamento delle sale dell'Ebe e dei marmi e impiegate per gli allestimenti" e se il MiC "ritenga legittimo buttare a mare la grande quantità dei recenti investimenti per nuove realizzazioni senza un rigoroso progetto culturale" e "se non ritenga opportuno intervenire per evitare che l'Ebe del Canova e gli altri importanti beni marmorei possano essere spostati a piacimento".

Zanella e colleghi chiedono poi di conoscere "quali siano, ed eventualmente a quanto ammontino, le risorse del Pnrr utilizzate o destinate agli interventi di cui sopra, che comportano smantellamento di esposizioni perfettamente funzionanti; se gli interventi di cui sopra siano stati sottoposti alla competente soprintendenza e se abbiano ottenuto le necessarie autorizzazioni, in particolare gli interventi che riguardano lo spostamento di beni culturali, il diverso ordinamento di musei, la collocazione in altra sede dell'Ebe e lo smantellamento della sala ad essa dedicata e realizzata in forma circolare per la sua stessa fruibilità".

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