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FulgorLibertas, Dell'Agnello e l'enigma Scafati

Domenica Forlì aspetta la Givova: senza Porta, con Bartocci alla seconda partita da coach, i campani sono comunque uno dei team più attrezzati della LegaDue.

Più dubbi che certezze. In vista di FulgorLibertas-Scafati, prova valida come quinto turno di LegaDue che animerà il PalaFiera domenica (palla a due ore 18:15) i punti fermi tecnico-tattici, in effetti, non sembrano abbondare: di certo c'è che Scafati non avrà il play titolare, l'ex Verona, Porta (out fino a dicembre causa infortunio al ginocchio occorso nel match con Brescia), che in panca vedrà Carlo Bartocci alla sua seconda prova da head-coach; Forlì, da par suo, si presenterà con Stefano Borsato e Nicola Natali acciaccati ma abili e nella testa le scorie del post Ferentino.

Il resto è tutto da chiarire: tenuta mentale, gioco, debolezze e virtù, tutto è da valutare per due tra le squadre più scostanti della categoria. Se Forlì procede a corrente alternata, la Givova non scherza: dopo un avvio decisamente apprezzabile (vittorie con Capo d'Orlando e Trento) è infatti scivolata senza troppe attenuanti su due bucce di Chiquita, in casa con Brescia – stop costato l'esonero a Di Carlo, repentinamente sostituito da Bartocci in arrivo dall'esclusa Napoli – e a Trieste dove ha subito addirittura un sonoro -20 finale. Alti e bassi che poco si addicono a una squadra tra le più quotate della L2, squadra che mette la maglia a giocatori come il pivot Ronald Slay (in curriculum Galatasaray, Israele, Grecia poi tanta A1 da Montegranaro ad Avellino), la guardia Dwayne Mays (13 punti di media in Ucraina e buona mano dall'arco), un tris di vecchie conoscenze, espertissime della serie come il regista Gennaro Sorrentino, l'ala Andrea Ghiacci, il fighter Franko Bushati e il passaportato Johnatan Tavernari. Un organico di tutto rispetto in grado di tirare con un poco esaltante 42% da 2 ma primeggiare dalla distanza con il 41%.

“Scafati è una grande squadra – conferma il coach Le Gamberi, Sandro Dell'Agnello –; non sta giocando al meglio, vero, un po' come noi d'altronde. Avrei preferito incontrarla in un momento di loro condizione normale, con meccanismi più rodati: oggi non sappiamo cosa aspettarci, quali giochi ha impostato Bartocci”. Enigma Givova, dunque. Stesso dicasi per una FulgorLibertas che anche a Ferentino a confermato di somigliare molto a Dr. Jekyll e Mr. Hyde: “Ci manca continuità di gioco – continua il tecnico –; tendiamo a perderci se le cose non vanno subito nel verso giusto. Dobbiamo maturare esperienza e amalgama per saper venir fuori dai momenti più duri, quando ci mettono alle strette. Vedo nei ragazzi la stessa tensione che pativo io agli inizi della mia carriera: sbagliavo due tiri e andavo in paranoia; passati i trent'anni, con l'esperienza, se due canestri andavano fuori ero tranquillo, sapevo di aver tutta la partita per rifarmi. Guardiamo squadre come Milano o Bologna: nate per far bene, faticano, fanno una buona partita poi cadono; è questione di sincronie, amalgama. Non credo, in ogni caso – puntualizza Dell'Agnello – ci sia da lamentarsi: personalmente, calendario alla mano, avrei firmato per aver quattro punti oggi. Il bicchiere è più che mezzo pieno, possiamo guardare con positività a quanto fatto e quanto faremo. A dicembre saremo ancora alle prese con i nostri difetti d'esperienza ma le potenzialità per crescere ci sono e l'ottima settimana di allenamenti appena conclusa mi dà fiducia”.

Forse a Forlì manca un leader cui aggrapparsi nei momenti di crisi? “Il leader a priori non esiste – risponde Dell'Agnello – lo sceglie la squadra, partita dopo partita. Vedo 3/4 giocatori in grado di ricoprire questo ruolo. Spencer? Non solo; ha comunque il grande pregio, pur così giovane, di restare sempre in controllo”. Anche Todic potrebbe ricoprire il ruolo di faro, ma il serbo-montenegrino finora ha oggettivamente difettato: “Da Miro mi aspettavo queste cifre, questi numeri – dice il timoniere de Le Gamberi – mentre gli chiedo più continuità in fatto di mentalità, non farsi prendere dallo sconforto nei momenti di difficoltà”.

La squadra forlivese scenderà in campo per la prima volta con la nuova maglia ufficiale. Una divisa creata da Erreà, sponsor tecnico del club, su cui compariranno oltre al prestigioso marchio del primo sponsor, Le Gamberi Foods (che da oltre dieci anni produce e commercializza prodotti sostitutivi di quelli farinacei preparati con miscele contenenti proteine vegetali bilanciate e fibre vegetali per poter mangiare e dimagrire), anche quelli di partner importanti, di livello nazionale e non solo.

Sul pantaloncino sarà presente Shoe, marchio nazionale, con anima forlivese, della moda sportiva e di tendenza, mentre sulla maglia compariranno Luxury Living outlet, marchio appartenete alla Club house Italia, azienda internazionale di produzione e distribuzione di arredo e complementi di lusso e Conad -Commercianti Indipendenti associati - altra conferma per l'azienda leader nella distribuzione alimentare. La maglia, che non muterà nel suo aspetto grafico, potrà essere arricchita durante la stagione con altri importanti sponsor che decideranno di affiancare la Fulgor Libertas nella stagione 2012/2013.
 

Altre partite 5° turno LegaDue (4/11 ore 18:15)

Jesi - Casale Monferrato 81-88 (2/11)

Pistoia - Trieste (4/11 ore 20:45)

Barcellona - Ferentino

Veroli - Brescia

Verona - Capo d'Orlando

Trento - Imola

Riposa: Bologna

 

Classifica

Bologna 8
Casale 8
Pistoia 6
Trieste 6
Forlì 4
Jesi 4
Verona 4
Brescia 4
Scafati 4
Veroli 4
Barcellona 2
Ferentino 2
Trento 2
Imola 0
Capo d'Orlando 0

 

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