Sport

MotoGp, Gp Austria: Yamaha batte la Ducati, pole Vinales. 4° Dovizioso

La notizia del sabato di Ferragosto è l'addio di Paolo Ciabatti, direttore sportivo di Ducati Corse: "Ci siamo incontrati e abbiamo constatato che non c’erano più le condizioni per proseguire questo rapporto oltre la scadenza naturale alla fine di questa stagione"

Pole position a sorpresa di Maverick Vinales. Il portacolori della Yamaha del team Monster scatterà davanti a tutti nel Gran Premio d'Austria dopo aver fermato il cronometro sul tempo di 1:23.450 è stato lui il migliore delle qualifiche, precedendo la Ducati Pramac di Jack Miller e la Yamaha Petronas del leader del campionato Fabio Quartararo. Bene Andrea Dovizioso, che aprirà la seconda fila davanti alla Ktm di Pol Espargaro e alla Suzuki di Joan Mir. "Sono molto contento del risultato - esordisce Dovizioso -. Siamo riusciti a segnare degli ottimi tempi e a trovare un buon feeling con la moto, soprattutto in frenata. Purtroppo non sono riuscito ad essere veloce in tutti i settori in un unico giro, altrimenti avrei sicuramente potuto ottenere la prima fila. Ci saranno molti piloti in lotta per la vittoria, ma anche noi abbiamo un buon ritmo per la gara. Abbiamo ancora qualche aspetto da migliorare, ma complessivamente sono soddisfatto del nostro lavoro".


La notizia del sabato di Ferragosto è l'addio di Paolo Ciabatti, direttore sportivo di Ducati Corse: "Ci siamo incontrati e abbiamo constatato che non c’erano più le condizioni per proseguire questo rapporto oltre la scadenza naturale alla fine di questa stagione. Ne prendiamo atto. La volontà nostra e di Andrea è quella di ottenere il massimo nel campionato in corso". Anche Miller, ufficiale nel 2021, ha parlato dell'addio di Dovizioso: "Mi sarebbe piaciuto averlo compagno". Settimo tempo per Franco Morbidelli (Yamaha Petronas), mentre Valentino Rossi (Yamaha Monster) scatterà dalla 12esima posizione.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

MotoGp, Gp Austria: Yamaha batte la Ducati, pole Vinales. 4° Dovizioso

ForlìToday è in caricamento