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MotoGp, il "campione d'inverno" è Vinales. Ma Dovizioso è ok sul ritmo gara

Lo spagnolo, velocissimo sia sul time-attack che sul ritmo gara, ha firmato il suo autografo sulla tre giorni di test sul tracciato di Losail, in Qatar

L'inverno della MotoGp si chiude nel segno di Maverick Vinales e la Yamaha. Lo spagnolo, velocissimo sia sul time-attack che sul ritmo gara, ha firmato il suo autografo sulla tre giorni di test sul tracciato di Losail, in Qatar, sede della prima prova del campionato 2020 in programma nel weekend dell'8 marzo. Il numero 12 ha fissato il limite in 1'53"858, appena 33 millesimi più rapido della M1 di Franco Morbidelli, portacolori del team Petronas con una moto non ufficiale evoluzione del 2019. Quarto crono con l'altra M1 Petronas, configurazione 2020, di Fabio Quartararo, a 219 millesimi dalla virtuale pole, a sandwich tra la Suzuki di Alex Rins e la Ducati Pramac di Jack Miller.

Sono ben 17 i piloti racchiusi in un secondo. Tra questi c'è Andrea Dovizioso, decimo a 454 millesimi. Il forlivese non si è preoccupato più di tanto della ricerca del tempone, lavorando sull'assetto, nuova carena, nuovo forcellone ed una simulazione gara. In tandem con Danilo Petrucci ha completato nel turno serale ben 18 giri consecutivi ad un passo costante e competitivo, optando per una doppia gomma media.

"Sono davvero molto soddisfatto del lavoro svolto - esordisce Dovizioso -. Abbiamo fatto delle prove di setup che ci hanno permesso di capire che abbiamo ancora del margine per poter migliorare. L’aspetto più positivo della giornata è stata la simulazione di gara. Ho utilizzato delle gomme già usate e sono riuscito a compiere tutta la distanza di gara senza problemi. In più, ho fatto alcuni giri alle spalle di Danilo, che mi hanno permesso di capire come gestire al meglio le gomme. Il nostro passo è buono e sono convinto che potremo essere in lotta per le prime posizioni nel weekend di gara".

Ultimo giorno di test da dimenticare per Valentino Rossi, condizionato da una caduta mentre era impegnato nel secondo tentativo di time attack. Fortunatamente nessuna conseguenza, ma l'incidente ha condizionato il programma di lavoro. Molti punti interrogativi invece nel box di Marc Marquez, preoccupato dallo scarso feeling con la Honda 2020. Settimo di giornata, a 291 millesimi, il campione del mondo ha avuto a disposizione anche una RC213V del 2019 di Takaaki Nakagami per test sull'aerodinamica e comparative varie.

La sorpresa del lunedì è il nono crono di Brad Binder, rookie in Ktm, alle spalle di Nakagami. I test di Losail restituiscono una Yamaha "campione d'inverno" ed una Ducati "sorniona" tra novità decisamente interessanti, come l'Holeshot, e un rendimento ancora da capire con la nuova carcassa posteriore delle Michelin. Honda pare al momento costretta all'inseguimento, complice anche un Marquez non ancora al top della forma, mentre promettono bene Aprilia e Ktm.

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