Cronaca

Nuovo "pezzo" per l'aeroporto: l' "hangar di Ferruzzi" convertito alle manutenzioni avanzate degli aerei

Si arricchisce l'offerta dell'aeroporto di Forlì. Con l'arrivo dell'attività specializzata di manutenzioni ai velivoli da parte di Albatechnics

Si arricchisce l'offerta dell'aeroporto di Forlì. Con l'arrivo dell'attività specializzata di manutenzioni ai velivoli da parte di Albatechnics - società veneta nata nel 2018 che ha ottenuto per 5 anni in subconcessione un hangar del Ridolfi - si aggiunge una nuova tessera nel mosaico del cosiddetto polo tecnologico aeronautico. La consegna dell'hangar rinnovato da 2.250 mq - quello che tradizionalmente a Forlì è conosciuto come “l'hangar di Ferruzzi”, perché venne costruito per le esigenze dell'allora colosso industriale – è avvenuto con una cerimonia lunedì mattina. 

VIDEO - L'inaugurazione dell'hangar

La struttura era stata affidata in precedenza all'università, ma ora la società di gestione FA Srl ha deciso di impiegarla per un'attività strategica, vale a dire la “manutenzione di base in hangar”, quella più complessa e meno ordinaria della cosiddetta “manutenzione in linea” in quanto permette anche di smontare pezzi dell'aereo e lavorare su impianti in modo complesso e prolungato, al riparo dalle intemperie. Albatechnics stima che saranno almeno una decina i tecnici ultra-specializzati che potranno lavorare in tale struttura, aprendo così sbocchi lavorativi anche ai giovani formati alle professioni aeronautiche  nello stesso polo tecnologico forlivese. 

Inaugura l'hangar per le manutenzioni

Nei progetti l'hangar andrà ad accogliere grandi velivoli come Boing 737 max e Airbus 320. Sarà integrato con struttura mobile in quanto manca l'altezza per contenere la coda dell'aereo di 13 metri. Albatechnics opera già in scali come Venezia, Malpensa, Bari e Trapani. Ma proprio da Forlì partirà per le manutenzioni in hangar, quelle più complesse, una volta ottenuta da Enac le necessarie certificazioni che dovrebbero arrivare, si stima, entro giugno.

“Se poi ci sarà attrattività – spiega Alessandro Fagotto, accountable manager di  Albatechnics – si potranno aggiungere più unità di personale per lavorare su più turni e rendere più veloci gli interventi”. “Sarà un'attività fondamentale per vari segmenti di business”, aggiunge il direttore generale di FA Alessandro Sozzi. Se, infatti, le compagnie aeree che si avvalgono di Forlì possono disporre anche di una base stabile per manutenzioni e revisioni periodiche, saranno di pari passo agevolate nello sviluppo del traffico commerciale sul Ridolfi. Continua, insomma, il gioco di sponda tra i servizi che si possono sviluppare tramite il Polo tecnologico aeronautico e i servizi commerciali della società di gestione FA.

“Forlì sta diventando il polo tecnologico più importante d'Italia e uno dei più importanti in Europa, sul modello di Cardiff nel Regno Unito”, spiega il presidente di FA Giuseppe Silvestrini. La società di gestione, dall'inizio della sua avventura imprenditoriale, ha già investito sull'aeroporto Ridolfi circa 18 milioni di euro.

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