Aeroporto, è arrivato l'ok ai vigili del fuoco: Forlì torna nella "serie A" degli aeroporti

L'inserimento nella cosiddetta 'Tabella A', vale a dire nell'elenco degli aeroporti di rilevanza nazionale (da cui Forlì era uscita quando fallì la precedente gestione privata) era un passo necessario per ottenere la dotazione di pompieri

“Un’ottima e attesa notizia per Forlì. L’aeroporto Ridolfi è stato inserito nella Tabella A per quanto riguarda il salvataggio e il soccorso antincendio. La nostra attività e il lavoro svolto dalla Lega nei 14 mesi di governo ha dato i frutti che auspicavamo. Abbiamo sempre creduto in questo esito, nonostante le tante batture d’arresto che abbiamo dovuto superare, e oggi apprendiamo con soddisfazione del decreto che lo concretizza. Ora l’apertura dello scalo sta diventando realtà”. Lo afferma in una nota il parlamentare della Lega Jacopo Morrone, che annuncia così il superamento dell'impasse burocratica che da oltre un anno sta tenendo bloccati i progetti di rilancio dello scalo 'Luigi Ridolfi' di Forlì.

L'inserimento nella cosiddetta 'Tabella A', vale a dire nell'elenco degli aeroporti di rilevanza nazionale (da cui Forlì era uscita quando fallì la precedente gestione privata dello scalo di via Seganti) era un passo necessario per ottenere la dotazione di una sessantina di  vigili del fuoco per la sicurezza della pista e dell'aerostazione. Un servizio anti-incendio senza il quale non era possibile avviare alcuna attività di voli su larga scala. La sede dei vigili del fuoco è già stata identificata e la sua ristrutturazione e messa a norma sarà sostenuta dalla società FA Srl, attuale gestore dello scalo. "Manca ancora il finanziamento per le assunzioni di personale e la logistica dei macchinari", spiega sempre Morrone, ma ora che c'è il decreto che autorizza il distaccamento dei vigili del fuoco, il reperimento delle risorse dovrà essere conseguente.

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Sempre per la Lega si registra il commento del leader del Carroccio Matteo Salvini: "L’aeroporto di Forlì sta per riaprire. Finalmente, con il passaggio nella cosiddetta tabella A, saranno garantiti a carico dello Stato i servizi di sicurezza, salvataggio e soccorso anti-incendio. Risultato: lo scalo torna ufficialmente di interesse nazionale. È una notizia importante per tutta l’Emilia-Romagna, frutto della battaglia della Lega fin dai tempi del precedente governo. Dalle parole ai fatti”.

Sulla questione dà il medesimo annuncioanche Marco di Maio, deputato forlivese di Italia Viva: "Mentre sono impegnato nella ennesima riunione di maggioranza sul decreto elezioni, mi arriva la telefonata che attendevo da tantissimo tempo: il decreto per inserire l’aeroporto di Forlì nella Tabella A degli aeroporti nazionali è stato firmato! Dopo anni di battaglie, impegno, talvolta insulti e offese, l’aeroporto di Forlì entra in rampa di lancio per la riapertura. Grazie alle persone che hanno sempre creduto in questo progetto, in particolare agli imprenditori che hanno investito risorse interamente private partecipando al bando per la gestione dell’aeroporto che abbiamo tenacemente voluto, tra la diffidenza e le ostilità di tanti. Un risultato straordinario, per il territorio, per la città e per tutti quelli che come me non hanno mai smesso di credere in questa opportunità. Ora sosteniamo in tutti i modi possibili la riapertura dello scalo, pur in una fase di grande difficoltà come quella che stiamo vivendo".

Interviene anche il deputato forlivese del Movimento 5 Stelle Carlo Ugo De Girolamo: "L'aeroporto di Forlì tornerà a volare: ora è certezza. È stato firmato mercoledì mattina il decreto interministeriale per l'inserimento del 'Ridolfi' nella Tabella A, quella che raggruppa gli scali di interesse nazionale". De Girolamo siede in commissione Trasporti a Montecitorio. "Non al più tardi di un mese fa, - continua il parlamentare - avevo nuovamente posto, tramite un'interrogazione formale in Parlamento, la questione del 'Ridolfi' ai ministeri dell'Interno e dei Trasporti, proprio per avere certezze circa la firma del decreto interministeriale, atteso che il completamento dei lavori alla nuova caserma dei Vigili del Fuoco fosse in dirittura d'arrivo. La risposta non si è fatta attendere. Un'ottima notizia, per il nostro tessuto economico produttivo in un momento così drammatico come quello che abbiamo vissuto a causa dell’emergenza sanitaria, ma soprattutto per tutto il territorio romagnolo che vedrà così concretizzata un'opportunità in grado di favorire il rilancio del turismo". E rimarca De Girolamo: "Dietro questo successo, al termine di un lavoro corale portato avanti spesso silenziosamente e con pochi proclami trionfalistici, ci sono volti, nomi e storie. Ringrazio perciò tutti gli imprenditori privati che hanno creduto fermamente nel rilancio dello scalo cittadino, per la loro pazienza nell'affrontare annose lungaggini burocratiche, per il loro impegno e quello di tutti i lavoratori dell’indotto coinvolti, seriamente preoccupati per il futuro. Oggi la città di Forlì, vede nel ‘Ridolfi’ l’occasione per tornare a ‘volare’ alto. La bandiera a scacchi può ora iniziare a sventolare". 

Interviene anche Fabrizio Ragni (Fratelli d'Italia): "Si è perso sin troppo tempo a causa delle lungaggini burocratiche e adesso si deve consentire alla società di gestione composta da valenti e coraggiosi imprenditori locali di avviare il pieno e auspicato rilancio con l'attività commerciale e di volo del Ridolfi. Come forza politica di destra abbiamo sempre sostenuto la difesa del sedime aeroportuale forlivese. Lo abbiamo sempre difeso contro tutto e contro tutti, anche da quelle forze politiche (dai Verdi al M5S, ndr) che oggi cantano vittoria che negli anni volevano trasformarlo in un campo di patate o una piazzola per mongolfiere”. Aggiunge Fabrizio Ragni: "A sostenere i costi complessivi , anche per le opere infrastrutturali necessarie collegate al rilancio del Ridolfi, attendiamo l'intervento della giunta regionale che, prima e dopo le elezioni che hanno visto la conferma del governatore Bonaccini, più volte ha promesso fondi ad hoc per lo scalo di Forlì. Chiediamo che passino dalle parole ai fatti”.

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Per Italia Viva interviene anche il consigliere comunale Massimo Marchi: "E' una bella notizia per tutta la città, senza distinzioni, l'inserimento dell'aeroporto di Forlì nella tabella A del decreto legge che definisce gli scali di interesse nazionale. Come prevedibile si è scatenata la corsa a mettersi la medaglietta al merito, anche da parte di chi non ha fatto nulla o di chi quando è stato al Governo, ha bloccato l'avanzamento dell'iter autorizzativo. Non solo - aggiunge Marchi - leggiamo che Morrone fa notare che manca ancora il finanziamento. Eppure è un deputato e dovrebbe sapere che proprio il parlamento in cui siede ha approvato una legge di bilancio, col suo voto contrario, nel quale ci sono le risorse finanziarie necessarie a coprire queste spese. E ci sono unicamente perchè Italia Viva è riuscita imporre con un emendamento introdotto al Senato, la necessaria copertura finanziaria. Capisco l'ansia di far dimenticare il nulla che ha prodotto da componente di Governo, ma almeno studiare le cose che si decidono nel suo luogo di lavoro sarebbe il minimo sindacale".

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