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Orogel e Confcooperative: "Abbiamo rispettato il contratto provinciale"

In merito alla agitazione sindacale in atto in questi giorni tra i lavoratori di Orogel Fresco, Confcooperative e la stessa Orogel Fresco intervengono per chiarire la posizione dell'azienda

In merito alla  agitazione sindacale  in atto in questi giorni tra i lavoratori di Orogel Fresco,  Confcooperative e la stessa Orogel Fresco intervengono per chiarire la posizione dell’azienda  e le motivazioni che hanno portato al mancato riconoscimento del salario variabile. “In particolare  Orogel Fresco  si rivolge ai propri dipendenti affinché essi abbiano piena conoscenza  della situazione  e  considerino  che il comportamento dell’azienda è in perfetta sintonia con il Contratto Provinciale di II° Livello, adottato anche da altre cooperative del territorio che hanno deciso di attenersi ad esso”.

“Tale atto – si legge nella nota - è stato sottoscritto in data 15/01/2010, a valere dal 01/01/09 fino al 31/12/2011, dalle rappresentanze delle aziende AGCI, CONFCOOPERATIVE e LEGACOOP e dai Rappresentanti dei Lavoratori CGIL, CISL e UIL.  Nel contratto il cosiddetto “premio” (o salario variabile), per gli anni di validità del contratto, viene vincolato ad una condizione: che il prezzo della frutta liquidata ai Soci che conferiscono il prodotto ad OROGEL FRESCO, raggiunga almeno il prezzo dei costi che loro hanno sostenuto per produrla. Per fare il conteggio di questi ultimi valori si è prevista la costituzione di una Commissione che abbia tra i propri componenti, oltre ai Sindacati dei lavoratori e alle rappresentanze delle Cooperative, anche figure al di sopra delle parti per garantire la bontà del risultato, tra le quali CCIAA di Forlì Cesena. E da tale lavoro è emerso che per l’anno 2009 non ci sono state le condizioni minime per il riconoscimento del premio ai lavoratori perché gli agricoltori Soci della Cooperativa non hanno raggiunto, valori sufficienti a coprire i costi di produzione.  Per l’anno 2010 il lavoro della Commissione non è ancora finito e si attendono i risultati per comprendere gli esiti relativi”.


“Ciononostante – sottolinea Confcooperative -  la Cooperativa ha sostanzialmente mantenuto i livelli occupazionali, incrementando, ove possibile, il monte ore lavorato (+38% nel primo semestre 2011) anche attraverso l’adesione ad iniziative e progetti orientati allo sviluppo e alla diffusione del consumo della frutta. Pertanto Orogel Fresco oltre ad  osservare le regole contrattuali  si rammarica che il mercato non le permetta di riconoscere valori equi ai propri Soci e valori aggiuntivi rispetto a quelli contrattualizzati ai propri Dipendenti”.

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