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Al Mentore scuole e associazioni chiudono il progetto "L'arte fa la differenza"

Insieme, i soggetti pubblici e privati hanno lavorato sotto la guida del sociologo Graziano Pini per favorire il rispetto per una cultura plurale delle diversità e della non discriminazione

Lunedì si è concluso il progetto "L'arte di fare la differenza", elaborato dall'Asp San Vincenzo de' Paoli, finanziato dalla Regione Emilia Romagna nell'ambito della “Legge quadro per la parità e contro le discriminazioni di genere” e di cui il comune di Santa Sofia è capofila. Il progetto ha visto il coinvolgimento dei Comuni di Galeata, Civitella di Romagna, Premilcuore e Forlì, alcune attività private come Coop. Fare del bene, Coop. Agrofertil, Gesco sca, Pollo del Campo (Gruppo Amadori) e numerose associazioni dei vari comuni, Coop. Dialogos, CIF Santa Sofia, Misericordia Premilcuore, Frates Premilcuore, Pro Loco Premilcuore, Ass. di promozione sportiva Liberi e Selvaggi, Ass. Teodorico, GKS Gruppo Kappa Sport Santa Sofia, Gruppo K ass. di volontariato, oltre a Istituto Comprensivo di Santa Sofia, Istituto Comprensivo di Civitella di Romagna e Galeata, IPSIA Istituto di istruzione superiore Angelo Vassallo.
 
Insieme, i soggetti pubblici e privati hanno lavorato sotto la guida del sociologo Graziano Pini per favorire il rispetto per una cultura plurale delle diversità e della non discriminazione, promuovere il tema della parità uomo-donna e le pari opportunità, oltre a prevenire e contrastare i fenomeni di emarginazione sociale, di discriminazione e violenza sulle donne e in particolare ai danni delle donne straniere migranti. Per diverse settimane si è lavorato coinvolgendo il mondo della scuola con incontri formativi con insegnanti, genitori e studenti e favorendo la messa in gioco di sé rispetto ai temi proposti, facendo emergere quegli aspetti emozionali, cognitivi, culturali che a volte rendono difficoltoso vivere pienamente la cultura della differenza di genere. Numerosi anche incontri ed interviste presso le aziende coinvolte, a cui sono seguiti momenti formativi su argomenti quali gli stereotipi di genere e la comunicazione e la relazione di genere. In contemporanea con il percorso nelle scuole e nelle aziende, si sono infine coinvolte le associazioni dei quattro comuni e, con incontri e focus group, si è parlato della differenza di genere nella scuola, in famiglia, nel mondo associazionistico, nello sport e nel territorio in generale.

 
A conclusione del progetto, lunedì si è tenuto un evento finale aperto a tutti, al Teatro Mentore di Santa Sofia. I ragazzi sono stati i grandi protagonisti della giornata, ma non solo: in platea erano seduti genitori, amministratori, aziende, rappresentanti delle associazioni di volontariato. A fine mattinata, grande la soddisfazione. "E' bello vedere la partecipazione di tante realtà diverse, provenienti da vari comuni – sottolinea l'assessora alle politiche sociali Ilaria Marianini. Da tutti, oltre alla soddisfazione per quanto è stato fatto, giunge l'invito a proseguire sulla strada del confronto e della riflessione, per riuscire a concretizzare, in futuro, quanto si è seminato fino ad oggi. Tra l'altro, la scelta di concludere il progetto proprio il 25 novembre non è casuale: oggi è la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, torniamo quindi a ribadire l'importanza della parità e del rispetto. Inoltre, da oggi, a Santa Sofia, presso il parco Don Angelo Batani, si trova una panchina rossa, simbolo di questa giornata".

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