Cronaca

Anche Forlì festeggia San Francesco d’Assisi patrono d’Italia

La chiesa di San Francesco d’Assisi, posta in corso Garibaldi quasi all’imbocco con piazza del Duomo, è ora curata dalla comunità dei romeni greco-cattolici

Sarà il vescovo di Forlì-Bertinoro monsignor Livio Corazza a presiedere la messa in programma lunedì, alle 10, a San Francesco d’Assisi, in occasione della solennità del Patrono d’Italia, con la partecipazione delle autorità civili e militari cittadine. Per molti forlivesi sarà l’occasione per riaffacciarsi nella chiesa di corso Garibaldi, a cinque anni esatti dalla partenza degli ultimi Frati Minori residenti in città.

Quel fatidico 4 ottobre 2016, i padri francescani Bonaventura Pini, Giuseppe Amante e Maurizio Piazza si accomiatarono definitivamente da Forlì e Montepaolo dopo quasi 800 anni di servizio: le cronache attestano, infatti, la presenza degli emuli del Poverello già al tempo di Sant’Antonio di Padova, nel 1222. Verso il 1259 fecero erigere la grandiosa chiesa di San Francesco, ufficiata dai Conventuali fino alla soppressione del 1797. Sorgeva presso l'attuale piazza Cavour; adiacente l’antico ospedale “Domus Dei”. Con i materiali recuperati dalla demolizione, nel 1790, viene edificata la chiesetta di San Francesco Regis, di stile neoclassico, sulla via Pisacane.

I Minori Osservanti avevano, invece, la chiesa di San Girolamo, costruita nel 1427 per cura di padre Giacomo Primadicci e distrutta dal bombardamento aereo tedesco del 10 dicembre 1944. Oggi il convento degli Osservanti è dimora delle Sorelle Povere di Santa Chiara. Dopo la prima soppressione, i Frati Minori dal 1821 al 1867 dimorarono nel convento di Valverde, nel sito oggi occupato dall’ex Asilo “Santarelli”. Dopo la seconda soppressione, nel 1866, perduta ogni speranza di riavere chiesa e convento di San Girolamo, i Minori nel 1880 comprarono la chiesa di San Salvatore, gia dei Canonici Regolari, intitolandola a San Francesco. Nel 1921 il tempio fu consacrato da monsignor Raimondo Jaffei, vescovo di Forlì.

La chiesa di San Francesco d’Assisi, posta in corso Garibaldi quasi all’imbocco con piazza del Duomo, è ora curata dalla comunità dei romeni greco-cattolici, affidatari del centro di culto in accordo con i frati Minori rimasti proprietari dell’intero complesso. Celebrano solennemente la festa del patrono d’Italia anche le Sorelle Povere di Santa Chiara, meglio conosciute come Clarisse di San Biagio (recita delle lodi alle 6.45, seguita alle 7.15 dalla santa messa, alle 17.30 dall’ufficio di lettura e alle 18.30 dai vespri) e le Clarisse urbaniste di Montepaolo (alle 7.30 lodi, alle 11 santa messa, alle 19 secondi vespri). Pure a Castrocaro Terme si festeggia San Francesco nell’omonima chiesa parrocchiale, con la messa in programma alle 18 presieduta dal parroco don Urbano Tedaldi. Alle 20 seguirà la celebrazione sul tema “Il Creato, la nostra Casa”. 

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