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Apnee notturne: firmato a Bertinoro il primo protocollo su come trattarle

In questi giorni, al Centro Residenziale Universitario di Bertinoro, il prof. Claudio Vicini, ha siglato, con un gruppo di esperti provenienti da tutto il mondo, il primo Position paper sulla sleep endoscopy in Europa

In questi giorni, presso il Centro Residenziale Universitario di Bertinoro, il prof. Claudio Vicini, direttore del Dipartimento di Chirurgie Specialistiche dell’Ausl  di Forlì e presidente dell’Associazione Otorinolaringologi Ospedalieri Italiani, ha siglato, con un gruppo di esperti provenienti da tutto il mondo, il primo Position paper sulla sleep endoscopy in Europa. Si tratta di un documento che, partendo dall’esperienza sul campo di medici e ricercatori internazionali, in primis quello del gruppo forlivese,  traccia un vero e proprio protocollo per il trattamento delle apnee ostruttive del sonno,  valutandone la fattibilità, le possibili soluzioni e linee di azione.

Il gruppo che si è ritrovato a Bertinoro per la redazione del position paper era composto da esperti  provenienti da Inghilterra, Belgio, Egitto, Olanda, Spagna, Germania e Brasile, USA. Presente anche il maggior esperto di apnee ostruttive al mondo, il prof. Bhik Kotecha, del Royal National Throath Nose and Ear Hospital di Londra. E’ da lui e nel suo ospedale, che è partita la prima esperienza al mondo di trattamento di sleep endoscopy. “E proprio nell’ospedale dove lavoro – spiega il prof. Kotecha – che è partita l’osservazione di questa patologia dei disturbi del sonno. Qui si trattano 6 mila casi all’anno, la casistica più alta al mondo. Su questi casi sono state redatte numerose pubblicazioni e per dieci anni  tutti i pazienti da noi trattati sono stati inseriti in questa osservazione scientifica.”

“Io sono stato il primo in Europa ad iniziare il trattamento chirurgico sleep endoscopy – prosegue il prof. Kotecha – e l’incontro organizzato con il prof. Vicini qui a Bertinoro ha l’obiettivo di tracciare, per la prima volta al mondo, una base, un protocollo comune, redatto da tutti gli esperti in materia, su questa patologia, che ancora non dispone di  chiari criteri di classificazione nella comunità scientifica.”

Ma perché proprio Bertinoro? Ormai da diversi anni team di chirurghi provenienti da tutto il mondo raggiungono l’ospedale di Forlì per apprendere dal prof.  Claudio Vicini le tecniche di chirurgia robotica relative alla sleep endoscopy, in particolare  proprio la  Transoral Robotic Surgery (Tors). “La caratteristica del gruppo forlivese – spiega il prof..Claudio Vicini – è di cercare di fornire ad ogni singolo paziente un percorso diagnostico-terapeutico completamente personalizzato. Abbiamo organizzato l’incontro a Bertinoro perché il CEUB è tradizionalmente in Italia la Cattedrale della Medicina del sonno. Prossima tappa del percorso , dicembre 2013, quando il documento verrà definitivamente firmato da tutti gli esperti del gruppo, pubblicato su una rivista internazionale. Infine la presentazione ufficiale, a DOHA (QATAR) nel 2014

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