rotate-mobile
Martedì, 18 Giugno 2024
Cronaca Bertinoro

Da "Attiviamoci per Bertinoro" ecco il "Regolamento per la Cura dei Beni Comuni"

approvazione del Regolamento è stata la sintesi di un percorso partecipativo intitolato "Attiviamoci per Bertinoro"

Nei giorni scorsi è stato presentato ai bertinoresi e alle associazioni del territorio il “Regolamento sulla collaborazione tra i cittadini e l'amministrazione per la cura, la gestione condivisa e la rigenerazione dei beni comuni urbani”, che ha avuto il via libera dal Consiglio comunale l'8 maggio scorso. L'approvazione del Regolamento è stata la sintesi di un percorso partecipativo intitolato "Attiviamoci per Bertinoro" avviato nel 2016, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna e la collaborazione di Labsus per definire i contenuti del Regolamento.

Il percorso ha avuto l'obiettivo di definire le più efficaci forme di collaborazione tra Comune e cittadini per la cura dei beni comuni, partendo dai temi che stanno più a cuore a cittadini, associazioni e amministrazione: sentieristica nell'area collinare, aree verdi pubbliche nelle frazioni, spazi privati sfitti o inutilizzati nei centri storici con forme anche temporanee di riuso/riattivazione, per innescare processi di valorizzazione sociale, culturale, imprenditoriale. Il regolamento, disponibile sul sito internet del Comune di Bertinoro (https://www.comune.bertinoro.fc.it/HOME_PAGE/Uffici_e_servizi/Settore_V_Urbanistica/Ufficio_di_Piano/Attiviamoci_per_Bertinoro.aspx), definisce gli ambiti di applicazione, le modalità operative per attivare le collaborazioni fra cittadini e amministrazione, le forme di sostegno che l'amministrazione comunale può mettere in campo. 

“L'approvazione del Regolamento - ha sottolineato il vicesindaco Mirko Capuano - costituisce una delle azioni fondamentali della strategia di rigenerazione urbana, avviata dall'Amministrazione con la Variante Generale al Psc in fase di approvazione e sostenuta con il recente Concorso di Concorso di Idee Le vie dell'Ospitalità – Rigenerare i Luoghi della Comunità finalizzato alla progettazione degli interventi infrastrutturali per migliorare la qualità dello spazio pubblico: livelli di intervento strettamente connessi in quanto una nuova qualità degli spazi può generare nelle comunità che li occupano la voglia di prendersi cura della propria città. La cura che il fruitore dello spazio dedica al bene comune è la cura alla comunità stessa".

Tiziana Squeri di Eubios, la società incaricata di gestire e comunicare il processo partecipativo, ha evidenziato come “tutti noi, abitando e vivendo in un luogo, ce ne prendiamo cura per sentirlo più nostro: abitualmente facciamo questo negli spazi privati, senza renderci conto che gli spazi pubblici, in quanto tali, sono nostri tanto quanto ciò che è dentro al confine di proprietà”. Luciano Vecchi del Servizio Qualità urbana della Regione Emilia Romagna, catalizzatore di esperienze virtuose e promotore di pratiche innovative di riqualificazione e rigenerazione urbana, ha inquadrato il Regolamento come strumento di gestione e attivazione di processi rigenerativi, fornendo interessanti spunti e occasioni per approfondimenti successivi.

Daniele Donati, professore associato dell'Università degli Studi di Bologna e membro del Comitato Scientifico di Labsus, ha proseguito con una riflessione giuridico-filosofica sulla natura dei beni comuni urbani e sulla sfera d'azione consentita alla "cittadinanza attiva". Gli avvocati Mariangela Mazza e Francesco Massarenti, incaricati della redazione del Regolamento, hanno fornito ai presenti la “cassetta degli attrezzi” per un corretto utilizzo, che sarà reso più rapido e puntuale a seguito della pubblicazione dell'avviso pubblico e degli schemi dei patti di collaborazione, prossimo passo dell'Amministrazione comunale.  In chiusura l'architetto Filippo Santolini, a nome dell'Associazione Spazi indecisi, che aveva partecipato anche al gruppo di lavoro che ha portato nel 2015 alla redazione delle “Linee guida per la Rigenerazione urbana e riqualificazione energetica nei centri storici dell'Unione della Romagna Forlivese”, individuando già da allora nel Regolamento per i beni comuni uno degli step per la rigenerazione urbana, ha dato disponibilità per supportare le Associazioni e i cittadini nella presentazione dei patti di collaborazione. 

Il Vicesindaco ha concluso con un ringraziamento particolare alle Associazioni di categoria e alle Associazioni Bertinoro&20, Associazione Il Molino – Protezione Civile, Comitato Manifestazioni e Gemellaggi, Associazione Ricci Matteucci, che – insieme ad altre organizzazioni e portatori di interesse del territorio (tra cui Strada dei Vini e dei Sapori, Bertinoro Cammina, Asd Fratta Terme, Pro Loco Fratta Terme, Agesci Bertinoro, Wwf) – sono a fianco dell'Amministrazione comunale per definire le più efficaci forme di collaborazione per la cura dei beni comuni, “perché questi spazi possono contribuire in maniera importante a rendere piacevole, vivo ed accogliente il nostro paese”. 
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Da "Attiviamoci per Bertinoro" ecco il "Regolamento per la Cura dei Beni Comuni"

ForlìToday è in caricamento