Secondo giro di buoni spesa con un fondo di 450mila euro, questa volta finanziato dal Comune

Per soddisfare la necessità di speditezza anche i termini per partecipare al bando per l'erogazione dei contributi saranno aperti per pochi giorni, da giovedì a lunedì prossimi. E' sufficiente un'autocertificazione snella

Altri 450mila euro per i “buoni spesa”, lo strumento di sostegno più immediato per far fronte alla necessità primarie di chi si è trovato colpito economicamente dal Coronavirus. E proprio per soddisfare la necessità di speditezza anche i termini per partecipare al bando per l'erogazione dei contributi saranno aperti per pochi giorni, da giovedì a lunedì prossimi. E' sufficiente un'autocertificazione snella e la procedura di richiesta va svolta online e solo in via residuale presso gli uffici, ma previo appuntamento telefonico. A destinare i fondi è una delibera della giunta. “Non mi risulta che ci sia un comune che sia intervenuto per un 'secondo giro' di buoni-spesa finanziati con risorse proprie”, commenta l'assessore al Bilancio Vittorio Cicognani.

I buoni spesa di aprile

A Forlì lo scorso mese è stato attuata la prima erogazione di buoni-spesa, finanziati con un fondo di 622mila euro assegnati dallo Stato. Di questi 510mila sono sono stati distribuiti a 2.015 famiglie richiedenti, con un importo medio di 251 euro per ogni richiedente. “Un intervento rivolto a risolvere le esigenze primarie per alcune settimane di persone che non avevano mai avuto bisogno di interventi limitati come questo”, commenta il sindaco Gian Luca Zattini. Ed ora si passa al 'secondo giro': “Ci stavamo lavorando da tempo, ci attendevamo un rifinanziamento con risorse statali che però non c'è mai stato e quindi ci siamo mossi in autonomia”, sempre il sindaco.

I nuovi buoni spesa

“Dello stanziamento precedente c'è stato un residuo di 90mila euro, a cui abbiamo aggiunto 360mila euro del Comune per costituire un nuovo fondo. Le nuove domande si potranno fare da giovedì 14 a lunedì 18 maggio dal sito del comune”, illustra l'assessore al Welfare Rosaria Tassinari. Ma le 2.015 famiglie che hanno ottenuto il bonus precedente non dovranno rifare la domanda. “E' importante specificare che non devono fare una seconda richiesta, ma verranno contattati direttamente dagli uffici e dovranno indicare se permane lo stato di bisogno e se nel frattempo hanno ricevuto altri contributi che non si possono cumulare, come reddito di cittadinanza o cassa integrazione”, sempre Tassinari. L'appello, quindi, è a non intasare i centralini per chi ha già ottenuto il beneficio la prima volta.

Le domande invece dovranno essere avanzate da chi la presenta per la prima volta e da chi l'ha presentata lo scorso aprile, ma tardivamente, dopo la chiusura dei termini (circa 400 persone). “I requisiti restano gli stessi – conclude Tassinari -: non avere una giacenza in conto corrente superiore ai 5.000 euro e non aver ottenuto altre integrazioni pubbliche al reddito”, illustra Tassinari. Non cambia il requisito del permesso di soggiorno di almeno un anno per gli stranieri residenti, “ma – interviene Tassinari – su questo requisito è stata fatta una polemica sterile in consiglio comunale, in quanto nessuno è rimasto escluso per effetto del permesso di soggiorno; parte delle risorse vanno alla Caritas e chiunque ha un bisogno alimentare può andarci e riceve un pacco alimentare”. Non ci sarà il requisito della residenza, ma bisognerà dimostrare un domicilio di fatto come un contratto di lavoro a Forlì o un figlio frequentante la scuola in città (ad aprile 45 buoni sono stati erogati così).

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"Faremo controlli"

Il bonus resta lo stesso: 100 per nuclei famigliari di 1 persona, 150 euro per 2 persone, 200 euro per 3 persone, 250 euro per 4 persone e altre aggiunte per ulteriori componenti, per minori e disabili a carico. Quindi l'avviso conclusivo: “La modalità è l'autocertificazione, una procedura agile e veloce e che dà fiducia ai richiedenti, ma ci saranno controlli ex post della Guardia di Finanza”, avvertono Zattini e Tassinari. Per i tempi di erogazione sarà datata priorità alle situazioni di maggiore indigenza. Per avere informazioni: da giovedì 8,30-13,30 e 14-17,30 al numero di telefono 0543 712898.

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