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Caporalato, smantellata organizzazione che sfruttava con paghe da fame più di 50 lavoratori

Il caporalato nei campi agricoli e negli allevamenti avicoli della provincia di Forlì-Cesena è ormai una piaga che coinvolge decine e decine di lavoratori sfruttati e sottopagati

Il caporalato nei campi agricoli e negli allevamenti avicoli della provincia di Forlì-Cesena è ormai una piaga che coinvolge decine e decine di lavoratori sfruttati e sottopagati. A confermarlo è stata la maxi-operazione della Guardia di Finanza che ha visto alla prime luci dell'alba di giovedì una serie di arresti, con l'esecuzione di un ordine di custodia cautelare nei confronti di 5 soggetti, vale a dire i  “caporali” accusati di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento del lavoro e di impiego di manodopera clandestina. Si tratta di cinque marocchini tra i 27 e i 44 anni, di cui tre fratelli. Tre arresti sono stati eseguiti a Cesena, mentre gli altri due a San Bonifacio, in provincia di Verona.  Alcuni di loro hanno precedenti pendenti in giudizio per analoghi reati.

IL CAPORALATO - La loro organizzazione – ipotizzano gli inquirenti – è arrivata a gestire più di 50 lavoratori, tutti loro connazionali, di cui 15 clandestini, che venivano impiegati, grazie allo schermo di tre cooperative, nei lavori di raccolta dell'uva nelle vigne così come nel facchinaggio all'interno degli allevamenti di polli e galline del Forlivese. Due le ispezioni eseguite sul campo dai finanzieri: lo scorso settembre in un vigneto del comune di Meldola (circa 30 lavoratori reclutati dai “caporali”, di cui 9 clandestini) e poi il mese scorso in un allevamento avicolo del comune di Forlì (con un'altra ventina di lavoratori che si trovavano con gravi irregolarità contrattuali). Accanto alle verifiche anche un'intensa attività di intercettazioni telefoniche che hanno permesso di salire a monte e ricostruire la presunta associazione a delinquere tra i 5 soggetti che “gestivano” i loro connazionali.

STIPENDI DA FAME, AFFITTI ESOSI E SENZA SOLDI PER IL PANE ==> continua

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