Caso di coronavirus nello stabilimento Amadori di Santa Sofia: "Applicate misure straordinarie di sicurezza"

Dall'azienda si sottolinea come la lavoratrice fosse da diversi gioni a casa, e non si trovasse in azienda al momento della comparsa dei primi sintomi

E' stato accertato un secondo caso di positività da Coronavirus nell'azienda Amadori. Si tratta di una lavoratrice dello stabilimento del Gruppo cesenate di Santa Sofia, ex Pollo del Campo. Dall'azienda si sottolinea come la lavoratrice fosse da diversi gioni a casa, e non si trovasse in azienda al momento della comparsa dei primi sintomi. E' il secondo positivo nell'azienda cesenate dopo il primo caso di un dipendente dello stabilimento AVI.COOP di San Vittore di Cesena. Il Gruppo cesenate sottolinea le rigide misure di prevenzione che sta mettendo in atto per contingentare i circa 5mila dipendenti. "Tutti i presidi sono stati predisposti da oltre un mese a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, applicando quanto disposto dalle Autorità competenti e dal Protocollo nazionale del 14 marzo scorso".

Amadori sottolinea di "aver messo in pratica queste attività di prevenzione, tutela e salvaguardia della forza lavoro ancor prima che il tema venisse normato a livello nazionale, e sta continuando a implementare altre azioni ancora più stringenti. Di concerto e in accordo con sindacati, lavoratori e loro rappresentanti, l’azienda sta infatti applicando misure straordinarie andando oltre le indicazioni che le Autorità e i medici competenti hanno previsto per le aziende del settore".Lo stabilimento, situato appunto all'interno del Comune di Santa Sofia, è senza dubbio un importante realtà sia per i 1400 dipendenti, sia per l'indotto economico dell'Alta Valle del Bidente in generale.

L'intervento dei sindacati

I sindacati Flai-Cgil, Fai-Cisl Romagna e Uila-Uil che rappresentano i lavoratori hanno immediatamente attivato tutte le procedure necessarie a tutelare la salute dei lavoratori, per permettere loro di operare con la massima sicurezza. "Dall'utilizzo dei dispositivi di protezione individuale all'organizzazione del lavoro nel rispetto delle distanze sociali, dalla sanificazione degli ambienti all'aumento delle aree adibite a spazio ristoro, dalla creazione di un Comitato per l'emergenza e uno per le comunicazioni, l'Azienda ha cercato di recepire nel minor tempo possibile le indicazioni del Governo e quelle dei Sindacati - spiegano i sindacalisti Serena Balzani, Roberto Cangini e Alessandro Bandini -. A questo si aggiunge la creazione di gruppi di lavoro, in modo da impiegare sempre le stesse persone all'interno dello stesso turno di lavoro, per evitare ulteriormente i contatti e per avere gruppi “isolati” tra loro". 

Domenica è stata ufficializzata dall'Ausl la presenza di un lavoratore positivo al Covid-19: "la persona, che già dal 21 marzo era in isolamento domiciliare a scopo preventivo, per motivi non legati all'ambiente lavorativo, è attualmente seguita dal personale Ausl mentre tutti i colleghi e i lavoratori potenzialmente coinvolti sono già stati contattati dal medico competente, che sta fornendo tutte le indicazioni del caso - proseguono i sindacati -. Alla luce di tutto questo, i sindacati congiuntamente alle istituzioni stanno seguendo l'evolvere della situazione: mentre, da un lato, è indispensabile rivolgersi ai lavoratori, per invitarli a continuare a seguire scrupolosamente tutte le regole volte ad evitare l'ulteriore diffondersi del virus pur comprendendo i lori timori in questo difficile momento, è altrettanto importante chiedere all'azienda di non abbassare la guardia, di proseguire nella tutela nei confronti dei dipendenti e di incrementare tutte le azioni che possono essere messe in campo, per fare sì che ogni fase lavorativa si svolga favorendo l'incolumità dei dipendenti. Nei momenti di difficoltà, come quello che stiamo vivendo oggi, è estremamente delicato l'equilibrio tra due diritti fondamentali dei cittadini: il diritto alla salute e quello al lavoro. Solo con la massima collaborazione tra azienda e lavoratori si possono ottenere i risultati che non vadano a scapito di nessuno". 

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Il commento del sindaco Valbonesi

"In qualità di sindaco del Comune di Santa Sofia - dice Daniele Valbonesi – non posso che accogliere favorevolmente la proposta ricevuta dalle sigle sindacali per una comunicazione chiara e consapevole ai lavoratori, ai quali desidero dimostrare la massima vicinanza. Lo stabilimento si trova all'interno del nostro comune e garantisce lavoro a tanti miei concittadini: a loro, e a tutti i loro colleghi, ribadisco che sono costantemente in contatto con l'azienda, con i sindacati e con Ausl per monitorare la situazione".

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