Cronaca

Per il Circolo della Scranna torna l'Aurora: dopo lo scioglimento, si riparte con un centinaio di nuovi iscritti

Dopo circa un anno e mezzo di interruzione delle attività sociale risorge il "Circolo della Scranna", uno pezzo della storia cittadina con i suoi 123 anni di convivialità

Dopo circa un anno e mezzo di interruzione delle attività sociale risorge il "Circolo della Scranna", uno pezzo della storia cittadina con i suoi 123 anni di convivialità della borghesia forlivese. Una storia che si è interrotta il 7 febbraio 2020, quando venne decretato dagli organi direttivi lo scioglimento del glorioso sodalizio per una serie di problemi (tra cui le scarse adesioni e poche di giovani) pregressi alla crisi Coronavirus che ha trovolto tutti i circoli culturali. Dal momento dello scioglimento è stata comunque svolta un'attività ad interim, anche considerate le pressioni per conservare sia un "salotto bene" della città, sia l'utilizzo dei saloni affrescati di palazzo Albicini di corso Garibaldi, altrimenti difficilmente impiegabili in altri usi. Da tutto questo riparte la nuova associazione 'Aurora'. Il primo luglio ripartono ufficialmente le attività al Circolo della Scranna, sempre in corso Garibaldi 80, presso lo storico palazzo Albicini, in una cornice di bellissime opere d’arte tra le quali spicca “L'aurora che vola verso l'azzurro per portare al mondo la luce e la vita” dipinta da Carlo Cignani e uno splendido lampadario di Murano con circa 180 luci. 

La ripartenza è all'insegna della discontinuità formale dell'associazione che gestisce il circolo. Il circolo ora è gestito dalla nuova associazione "Aurora APS" che ha ricevuto il testimone dall’Associazione La Scranna, presieduta fino allo scioglimento da Roberto Mambelli. La nuova associazione Aurora APS è stata fondata il 4 febbraio 2021 da undici soci fondatori con lo scopo di continuare, con nuovo slancio, la storica esperienza di cultura, amicizia e socialità offerta dal Circolo della Scranna, che consente di frequentare gli storici locali del primo piano di Palazzo Albicini con sala TV, biliardo, sala di lettura, sale da gioco, ristorante riservato ai soci. Nel giro di pochi mesi il numero di soci si avvicina già alla soglia di cento e si attendono nuove iscrizioni in vista dell’inizio degli incontri culturali che l’associazione sta programmando per l’autunno (èpossibile iscriversi all’Associazione Aurora APS presentando domanda all’indirizzo mail auroraapsforli@gmail.com).

Il Consiglio direttivo della nuova associazione è composto da Alessandro Torroni, Pierpaolo Neri, Gaddo Camporesi, Mariarita Zanca e Camilla Bruschi. Lo scorso 16 giugno ha incontrato il sindaco Gianluca Zattini e l’Assessore alla cultura Valerio Melandri per presentare ufficialmente la nuova Associazione e le linee di indirizzo dell’attività.

La storia del circolo

Il “Circolo della Scranna” ha alle spalle ben 123 anni di storia, di cui più della metà, 66 anni, passati nei saloni affrescati del piano nobile di Palazzo Albicini in corso Garibaldi: ambienti del '600 e densi di storia, con il salone delle feste (e il suo enorme lampadario) che rappresenta probabilmente l'ambiente destinato ai ricevimenti e alle danze più elegante della città. Il Circolo della Scranna nasce nel 1898, per iniziativa di alcuni soci, giocatori di carte scanzonati che erano stanchi di ritrovarsi in una osteria fumosa e chiassosa. Il nome deriva dalla sedia, che ognuno si portava con sé in quella che fu scelta come stanza provvisoria per divertirsi. In tutti questi anni la sua vita si è intrecciata con la storia della nostra città. In oltre un secolo di esistenza, ha visto susseguirsi varie generazioni di soci. Nato come Circolo a scopo prevalentemente ricreativo, col passare del tempo, ha saputo accompagnare a momenti di puro divertimento, come le feste molto ambite, anche eventi con una vera e propria valenza culturale. Fondato come Associazione senza fini di lucro, recentemente è stato riconosciuto come associazione di promozione sociale. In occasione dei 120 anni di storia si è aperto il libro dei ricordi, con tanti aneddoti tra cui Vittorio Sgarbi che non perde occasione di visitare i locali quando è in città. Nei momenti di massimo splendore il circolo era arrivato a contare 500 soci.

Dal 1954 il Circolo ha la sua sede nei locali del piano nobile di Palazzo Albicini, in un ambiente elegante e fastoso, con sale barocche e un grande salone delle feste. Andò ad occupare i locali lasciati liberi dalla Democrazia Cristiana che nel frattempo si era trasferita in via dei Mille. L’edificio ha un’origine assai antica, dopo essere stata la dimora ufficiale degli Ordelaffi fino alla fine del '400, fu acquistata dalla famiglia Albicini. Questa fece costruire un monumentale palazzo che diventò la residenza del nobile casato dalla fine del '600 alla seconda guerra mondiale. Ancora oggi negli splendidi locali del Circolo si possono ammirare diversi quadri appartenenti alla collezione privata della nobile famiglia.

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