Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca

Comitato per la lotta contro la fame nel mondo, anche nel 2020 un impegno senza confini nonostante il covid

L’onlus fondata nel 1963 dalla “martire per la giustizia” Annalena Tonelli, si sostiene con la vendita di beni usati di ogni tipo, raccolti in città e comprensorio, o conferiti direttamente nella sede di via Lunga

Anche il 2020 all’insegna della generosità. Il Comitato per la lotta contro la fame nel mondo, fondato nel 1963 dalla “martire per la giustizia” Annalena Tonelli, fa il bilancio di un altro anno di carità “no limits”, con ricavi per oltre 633.000 euro. "Nonostante le pesanti difficoltà dovute all’emergenza sanitaria - scrivono i referenti dell’onlus forlivese coordinata dal presidente Davide Rosetti - nel 2020 l’attività del Comitato non solo non si è fermata, ma ha trovato nuovi fronti su cui lavorare".

Alle richieste provenienti da missioni e comunità all’estero, se ne sono aggiunte altre a livello locale: “Per tutti c’è stata risposta”. Solo da attività di recupero e riciclo dell’usato, il Comitato ha realizzato 439.348,10 euro. Scorrendo la lista dei paesi toccati dagli interventi, dall’Albania al Camerun, dall’Eritrea al Perù, senza ovviamente dimenticare l’Italia, si riesce a disegnare la mappa della povertà mondiale.

Spicca chiaramente l’Africa, da sempre in testa alla classifica dell’onlus benefica, che si sostiene con la vendita di beni usati (mobili, oggettistica, libri, giocattoli, metalli, carta, vestiti) raccolti in città e comprensorio, o conferiti direttamente nella sede di largo Annalena Tonelli. Se in Etiopia si è proceduto al completamento di una scuola elementare a Shashamane e all’allestimento di una sala operatoria per il dottor Cenerini a Gassa Chare Duga, in Camerun continua il sostegno alla costruzione di un centro di formazione al lavoro per ragazze madri in appoggio al missionario padre Bissa, in Idia si è contribuito alla costruzione di 10 pozzi in villaggi rurali nella diocesi di Kurnooli, ma anche di una casa di accoglienza a Karnataka in collaborazione con l’associazione Sorrisi dal Mondo.

Merita un capitolo a parte Wajir, in Kenya, il luogo che vide il primo approccio umanitario di Annalena Tonelli nel Corno d’Africa: il “suo” Comitato ha finanziato, in collaborazione con varie associazioni, un progetto di miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie del centro di riabilitazione (servizi igienici, lavatoi e due pozzi), fondato nel 1972 dalla stessa Annalena e da Maria Teresa Battistini, che vi operò a lungo come fisioterapista. “In definitiva – precisa Rosetti – abbiamo inviato farmaci e materiale sanitario a più di 40 ospedali, dispensari e missioni nel mondo".

A livello forlivese si fa ben notare, con la devoluzione di oltre 69mila euro derivati dalla raccolta di indumenti usati (poco meno di 450 tonnellate nel 2020) l’impegno in favore dell’Emporio della Solidarietà, a cui accedono oltre 500 famiglie in difficoltà per il ritiro di pacchi alimentari. “Riconosco – conclude il presidente -  che il nostro impegno è una goccia nel mare se si considerano le tante necessità e urgenze, ma la soddisfazione è grande visto che, grazie all’impegno di tutti i volontari, abbiamo continuato a lavorare e potuto finanziare tanti progetti, nonostante le restrizioni dovute al covid”. Info: Comitato per la Lotta contro la Fame nel Mondo o.d.v. (Largo Annalena Tonelli 1 - 47122 Forlì), mail: info@comitatoforli.org - www.comitatoforli.org. Piero Ghetti
 

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