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Contatori, nuova impennata di chiamate al pronto intervento per il gelo

A causa dell'abbassamento delle temperature di questi ultimi giorni, nel territorio della Struttura operativa Hera di Forlì-Cesena si è registrata una nuova impennata delle richieste d'intervento sulla rete idrica

A causa dell’abbassamento delle temperature di questi ultimi giorni, nel territorio della Struttura operativa Hera di Forlì-Cesena si è registrata una nuova impennata delle richieste d’intervento sulla rete idrica. Tra lunedì e martedì sono pervenute al pronto intervento circa 800 richieste di intervento per danneggiamenti a causa del gelo, relative soprattutto a contatori (della cui corretta custodia sono responsabili i clienti).

I dispositivi sono già stati sostituiti grazie al lavoro ininterrotto delle squadre Hera, operative sin dalle primissime ore del mattino. Nonostante le 160 linee telefoniche della Centrale Operativa di Pronto Intervento Hera, potrebbero quindi registrarsi alcune difficoltà di accesso al servizio, a causa dell’alto numero di chiamate contemporanee in arrivo. Ciò soprattutto con riferimento al servizio idrico, dal momento che la priorità nella risposta è data alle segnalazioni sul servizio gas, potenzialmente più critico.

Potrebbero rendersi necessari più tentativi di chiamata prima di potere prendere la linea. Questi i numeri verdi per il pronto intervento, gratuiti e attivi 24 ore su 24 tutti i giorni dell’anno: acqua e fognature servizio idrico, teleriscaldamento  800.713.900; gas 800.713.666. Data inoltre l’eccezionale numerosità di richieste di intervento registrate in questi giorni, l’azienda avvisa che, nonostante l’impiego di tutte le risorse a disposizione, potranno verificarsi alcuni ritardi negli interventi di riparazione.

 Come proteggere i contatori dell’acqua dal gelo

Hera ricorda ai clienti che i contatori acqua “a rischio” sono quelli collocati all’esterno dei fabbricati, in locali non isolati o in abitazioni utilizzate raramente. Per prevenire o ridurre il problema delle rotture dei contatori ubicati all’esterno dei fabbricati, è bene cercare di seguire i seguenti sei consigli utili:
- In presenza di contatori collocati nei bauletti o in nicchie esterne ai fabbricati, in locali non riscaldati o non abitati, se la temperatura esterna dovesse rimanere per più giorni al di sotto dello zero, è consigliabile lasciare che da un rubinetto fuoriesca un filo d’acqua. E’ sufficiente una modesta quantità, evitando inutili sprechi.

- I bauletti (o le nicchie poste all’esterno dei fabbricati), sportello compreso, debbono comunque essere opportunamente coibentati. Basta usare materiali isolanti, come ad esempio polistirolo o poliuretano espanso, facilmente reperibili presso rivenditori del settore edile. Per isolare in modo efficace, lo spessore dei pannelli deve essere di almeno 2,5 cm. I contatori in locali non riscaldati debbono a loro volta essere rivestiti con materiale isolante (sempre polistirolo, poliuretano espanso o materiali simili).

- Non avvolgere le tubature dell’acqua con lana di vetro o stracci: questi materiali assorbono acqua e possono addirittura peggiorare la situazione. Inoltre possono costituire un potenziale luogo di annidamento per insetti e sporcizia.

- Naturalmente ogni protezione deve comunque lasciare scoperto il quadrante delle cifre, per consentire agli incaricati Hera la lettura del contatore.

- Se i contatori sono in fabbricati disabitati, è consigliabile chiudere il rubinetto a monte del misuratore e provvedere allo svuotamento dell’impianto.


- Con temperature particolarmente basse come quelle attuali e per lunghi periodi, infine, è possibile installare appositi cavetti scaldanti, alimentati elettricamente e dotati di termostato per contenere i consumi di energia.

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