Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

Fotografi messi ko dal Coronavirus, Gabriele reagisce e inventa una "cornice viva"

Trasformare una crisi in un'opportunità: Gabriele Turci ha impiegato il suo lockdown nel creare cornici speciali per le fotografie. E l'idea si è trasformata in "un successo inaspettato"

Galeotto fu il lockdown, che ha aiutato il forlivese Gabriele Turci a scoprire le potenzialità dei suoi sogni nel cassetto. Un lockdown non senza conseguenze per lui e i suoi soci del negozio di fotografia Artimmagine, aperto da 13 anni in viale Vittorio Veneto: “Per noi, è stato un massacro. Ci siamo visti improvvisamente crollare un anno di impegni lavorativi: servizi prenatali e newborn, matrimoni… ogni cosa. Il nostro settore è stato pesantemente colpito, ma adesso ci stiamo rimboccando le maniche: non è nella nostra indole piangerci addosso!”

Allo stesso tempo, infatti, il tempo di inattività ha portato i suoi frutti per Gabriele, fotografo figlio d’arte: così è nato Cornice Viva, cornici fotografiche in cui protagonista, insieme al sentimento dell’immagine, è la natura, sotto forma di muschi stabilizzati e quindi sostanzialmente eterni. “Se non ci fosse stato il lockdown, al netto della grave disgrazia che è ancora oggi, non avrei mai avuto tempo e opportunità di concentrarmi su questo progetto, che era nel cassetto ormai da tempo. Sarei rimasto nel tran tran della corsa del lavoro, che pure amo profondamente, ma questo sarebbe rimasto un progetto incompiuto. Per me è stata una vera opportunità, mi ha dato tempo per affrontare una nuova sfida.”

L’idea iniziale, da cui tutto è partito, era di creare una cornice fotografica su cui esporre le fotografie del negozio, racconta Turci. “Poi è iniziato a piacermi e, avendo molto tempo a disposizione, ho iniziato a farne qualcuna da far circolare fra gli amici e i clienti dello studio fotografico. Le cornici sono tagliate soprattutto da falegnami locali, ma ho anche alcuni pezzi recuperati in Trentino da un falegname, tagli anche centenari, che sono stati recuperati e trattati. Il muschio mi arriva dal nord Europa, dove si trovano coltivazioni che forniscono materiale decorativo. Spesso aggiungo anche delle radici o dei rami che ho raccolto durante le mie passeggiate.”

Sì perché per Gabriele l’idea di queste cornici è nata da una vera e propria passione per i boschi e la natura incontaminata, dove la vita assume un altro ritmo: “Quando mi è possibile, fuggo nel bosco: sicuramente il nostro Parco delle Foreste Casentinesi sono una ricchezza di cui è un peccato non godere. Sono particolarmente affezionato ai boschi di Campigna e della Verna. Ma se possono mi piace anche scoprire le alte quote, magari sulle Dolomiti. Il bosco è uno spazio di vita, un ambiente dove ritrovo me stesso.”

Se è vero che in città più legate al design come Milano i pannelli decorativi composti da muschio stabilizzato sono già famosi grazie ai giardini verticali, e che all’estero qualcosa di simile alle cornici “vive” di Gabriele c’era già, in Italia però è il primo a tentare un’impresa artistica e artigianale del genere. Tanto che anche Rai3 gli ha dedicato un servizio su TGR Emilia-Romagna: “Un riconoscimento e un interesse che non mi aspettavo, nato da una serie di passaparola fra giornalisti. Sono riuscito a vendere qualcosa anche fuori regione. È un successo che non mi aspettavo, ma ne sono veramente felice. Mi piace talmente tanto creare queste cornici che quando un pezzo va via, mi fa quasi male separarmene. Ma vedo anche che chi le acquista capisce cosa si sta portando via: un pezzo di natura vera, per portare un po’ di natura nelle case in un periodo in cui muoversi in sicurezza è difficile."

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