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Una recente visita politica da Flamigni

Una recente visita politica da Flamigni

Coronavirus, le aziende forlivesi del 'Made in Italy' si difendono: "Anche il fattore psicologico conta"

L'emergenza Coronavirus sta facendo tenere col fiato sospeso tutta l'economia italiana. Chi per un motivo, chi per l'altro, infatti, tutti gli imprenditori stanno prendendo le loro adeguate contromisure, in attesa che torni la serenità

L'emergenza Coronavirus sta facendo tenere col fiato sospeso tutta l'economia italiana. Chi per un motivo, chi per l'altro, infatti, tutti gli imprenditori stanno prendendo le loro adeguate contromisure, in attesa che torni la serenità e la stabilità che sono il fluidificante di ogni genere di commercio. Nella gran parte dei casi nelle aziende si rimanda e posticipa, consapevoli che poi si dovrà recuperare il tempo perso. Anche chi non teme per la produzione, si trova a dover fronteggiare il fattore psicologico.

E' quanto, uno dei casi tra i tanti, sta avvenendo alla Flamigni, una delle aziende forlivesi maggiormente rappresentative del Made in Italy e dell'alta qualità. Per ora nessun problema né nel rifornimento delle materie prime, né nelle spedizione dei prelibati prodotti dolciari firmati Flamigni. “Il lavoro per la Colomba pasquale è quasi tutto finito e non ne stiamo risentendo significativamente, i corrieri partono e consegnano tranquillamente”, spiega una dei titolari, Renata Buli. Qualche problema ci potrebbe essere in futuro per il materiale di confezionamento che arriva da vari pesi esteri, tra cui anche l'Estremo Oriente. “Il nostro prodotto è totalmente Made in Italy e quindi non c'è alcun rischio per gli approvvigionamenti - sempre Buli -. Per il materiale delle confezioni il grosso della richiesta sarà per il Natale e quindi ci sarà tempo per mettersi in pari”, si spiega con fiducia.

Insomma, nessuna incognita all'orizzonte? Non proprio. “L'unico provvedimento preso fino ad ora, in accordo con le indicazioni di Confindustria, è che abbiamo posticipato di un mese la tradizionale riunione con la forza commerciale per presentare il nostro catalogo, più di un centinaio di persone provenienti da tutt'Italia. Questo lo abbiamo fatto per non dar loro preoccupazioni nei viaggi e seguendo le indicazioni di evitare meeting con tante persone che favoriscono la mobilità in questo periodo”, commenta la titolare.

Da “Flamigni” come in centinaia di altre aziende dell'export del 'Made in Italy' pesa però anche un sottile fattore psicologico e del tutto irrazionale. “C'è in particolare preoccupazione che la clientela in questo periodo non faccia acquisti serenamente, per cui evitiamo di proporci e di andare a bussare a molte porte”, spiega la titolare. Un fattore anche di semplice attitudine che chi produce beni connessi alle festività - come può essere un panettone in una elegante confezione regalo - deve tenere conto. E già un allenamento delle tensioni  psicologiche di questi ultimi giorni favorirebbe la ripresa delle attività economiche secondo i normali ritmi.

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