Mercoledì, 17 Luglio 2024
Sanità

I numeri di servizio del 118: nel primo semestre oltre 21mila interventi, il 15% codici rossi

Donini: "Miglioriamo e innoviamo ulteriormente un servizio che già ora colloca l'Emilia-Romagna ai primi posti in Italia per capacità operativa"

Nuove soluzioni tecnologiche, maggiori capacità di manovra, estensione dell’operatività e investimenti sulla formazione del personale. Il servizio di elisoccorso dell’Emilia-Romagna diventa sempre più innovativo, pronto a intervenire anche nelle situazioni più difficili e ad offrire soccorso tempestivo h24, soprattutto in estate. É partito a inizio luglio il nuovo modello operativo voluto dalla Regione nell’ambito del piano di riforma del sistema di emergenza urgenza, che ha nel rafforzamento del 118 uno dei suoi punti di forza. Con un’esperienza trentennale che ha visto nascere questo servizio proprio in Emilia-Romagna, ora la struttura fa un altro passo avanti in termini di innovazione e qualità, per affrontare, anche alla luce dell’esperienza della pandemia, le esigenze della popolazione in termini di emergenza ed urgenza pre-ospedaliera.

Confermata la presenza di almeno un elicottero sempre operativo nelle 24 ore (con base all’ospedale Maggiore di Bologna), dotato di sistemi di visione notturna (operazioni NVIS) in grado di raggiungere anche di notte siti non appositamente preparati; introdotta, presso le due basi di Parma e Ravenna, un’estensione dell’arco temporale di operatività, che soprattutto nel periodo estivo, quando si registrano sistematicamente i picchi di richieste di intervento, consentirà di disporre del servizio dalle prime luci dell’alba fino al tramonto. Non solo, perché raddoppiano - passando da uno a due (Pavullo nel Frignano e Ravenna) sui quattro operativi in Emilia-Romagna - gli elicotteri dotati di sistema di verricello di soccorso, che assicura la possibilità di rilasciare il team sanitario e di recuperare gli infortunati anche in luoghi impervi, dove non è possibile l’atterraggio del mezzo (operazioni HHO).

Tutte le novità del servizio regionale di elisoccorso, che è passato da 88.162 minuti di volo nel 2013 a 117.988 minuti nel 2022, sono state presentate in conferenza stampa oggi all’ospedale Maggiore di Bologna, dove ha base uno dei quattro elicotteri in servizio in Emilia-Romagna, dall’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, e dal coordinatore della rete regionale dell’emergenza 118, Antonio Pastori. E sono già 1.031 i servizi di emergenza in elisoccorso effettuati dal 1^ gennaio al 30 giugno 2023.

“L’efficacia e l’efficienza di una rete complessa come quella del 118 dipendono dalla sua capacità di adattare il modello organizzativo alle sollecitazioni che provengono dall’esterno, come anche la pandemia ha confermato- ha sottolineato Donini-. In Emilia-Romagna la capacità di innovare la rete dei servizi si è sempre coniugata con la volontà di mettere al centro il bisogno di salute dei cittadini: è qui, nella nostra regione, che sono state messe le basi per la nascita del numero unico di soccorso nazionale 118, siamo stati i primi ad investire nell’elisoccorso nel 1986 e i primi ad avere una centrale operativa completamente informatizzata nel 1992”.

“Ora, nell’ambito della più ampia riforma della Rete dell’emergenza urgenza - ha ricordato Donini - facciamo fare un ulteriore salto di qualità, in termini di tecnologie, operatività e personale, alla rete del 118, che già colloca l’Emilia-Romagna ai vertici in Italia per capacità operativa”.

Come cambia il 118

Una delle novità riguarda il potenziamento della funzione di medico di centrale operativa 118, connesso con i mezzi di soccorso e la rete ospedaliera attraverso strumenti di telemedicina in grado di supportare le scelte su quadri clinici critici, fornire indicazioni sull’avvio o sulla sospensione dei trattamenti, validare specifici protocolli o percorsi clinico assistenziali, supportare gli interventi di maxiemergenza, orientare e collaborare con le risorse e le équipe dei diversi nodi della rete pre e intraospedaliera e, più in generale, partecipare al governo clinico del sistema di emergenza.

Inoltre, è previsto lo sviluppo delle clinical competence specifiche per funzioni e ruoli dei professionisti sanitari nell’area emergenza urgenza grazie a iniziative di formazione, anche ricorrendo a setting di simulazione avanzata.

Il Numero Unico Europeo per le emergenze 112

Di questa riorganizzazione del 118 fa parte anche l’attivazione, nei prossimi mesi, del numero unico europeo per le emergenze 112. In particolare, in Emilia-Romagna saranno attivate due Centrali Uniche di Risposta (CUR), rispettivamente a Bologna e Parma, collocate nelle immediate vicinanze delle Centrali 118 Emilia Est ed Emilia Ovest, per garantire l’integrazione delle rispettive funzioni. Grazie al finanziamento erogato dalla Regione di oltre 7 milioni di euro sono state costruite strutture antisismiche dotate ognuna di 25 postazioni di lavoro, sala maxiemergenza ed idonei spazi attrezzati per ospitare tecnologie, uffici e servizi. Saranno inoltre presenti nelle sale video-wall informativi per il controllo dell’evoluzione del quadro emergenziale.

L’intero sistema è strutturato secondo logiche di disaster recovery che riguardano la continuità tecnologica, informatica e telecomunicativa - includendo anche le infrastrutture - e di Business Continuity, che interessano l’intera funzionalità del servizio compresi gli aspetti organizzativi, logistici e comunicativi L’ introduzione del NUE 112 permette, inoltre, di ridurre i tempi complessivi di intervento in tutte quelle situazioni complesse in cui per soccorrere le persone coinvolte è necessario l’intervento tempestivo e contemporaneo non solo del 118, ma dei Vigili del Fuoco e delle Forze dell’Odine. Infatti è prevista la possibilità di inviare la scheda contatto in tempo reale alle centrali operative cointeressate alla gestione dell’emergenza permettendo quindi al soccorso sanitario di intervenire in sicurezza in tempi più rapidi.

Successivamente, invece, sarà attivato il Numero Europeo Armonizzato NEA 116117, servizio telefonico gratuito alla popolazione attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 per tutte le prestazioni sanitarie e sociosanitarie a bassa intensità assistenziale che, altrimenti in questa fase, gravano prevalentemente sul sistema di emergenza territoriale 118 e sulla rete dei Pronto soccorso.

Le caratteristiche degli elicotteri

Il nuovo appalto per il servizio regionale di elisoccorso Emilia-Romagna, che copre il periodo 2023- 2029, è stato concepito in continuità con l’esperienza più che trentennale in questa attività, ma con la volontà di usufruire di nuove soluzioni tecnologiche offerte dai nuovi mezzi disponibili. In particolare, vengono confermati quattro elicotteri di nuova generazione, tutti del tipo Airbus BK117 D-3, dislocati presso le basi regionali di Bologna, Parma, Ravenna e Pavullo nel Frignano. Si tratta di elicotteri con avionica digitale di nuova generazione, peso massimo al decollo incrementato, minori livelli di rumorosità e vibrazioni in cabina in tutte le fasi del volo, a vantaggio dell’equipe medica e paziente assistito. Per quanto concerne le prestazioni, si evidenziano migliorate caratteristiche di autonomia e carico utile imbarcabile a bordo. Dal punto di vista della sicurezza, vengono implementati i sistemi di monitoraggio dei dati di volo (sistema FDM) e di affidabilità dei componenti installati a bordo (HUMS). Inoltre, sono state incrementate le sessioni periodiche di formazione congiunta per tutto il personale sanitario ed aeronautico dedicato al servizio. A queste si aggiungono addestramenti a tema “Safety Reporting”, “Human Factor” e “Crew Resource Management”. E si guarda già ai futuri sviluppi del servizio di elisoccorso, prevedendo nell’ambito del contratto la possibilità di implementare modalità operative attualmente in fase di sperimentazione. Tra queste, la possibile introduzione di un sistema di rotte di navigazione certificate, operabili dagli elicotteri assegnati al servizio anche in caso di bassa visibilità (le cosiddette operazioni PBN – Performance Based Navigation).

I numeri del servizio 118 nel primo semestre 2023

Sono stati 246.165 gli interventi di emergenza del 118 dal primo gennaio al 30 giugno, di cui 118.026 effettuati dalla centrale operativa Emilia Est, 64.221 da quella della Romagna e 63.918 coperti dalla centrale operativa Emilia Ovest. Nel momento della presa in carico sono stati attribuiti i seguenti codici: codice bianco per le tre centrali operative 1.900 (485 Emilia Ovest, 1.239 Emilia Est, 176 Romagna); codice giallo 107.232 (22.696 Emilia Ovest, 58.312 Emilia Est, 25.951 Romagna); codice verde 92.735 (31.261 Emilia Ovest, 32.758 Emilia Est, 28.716 Romagna); codice rosso 44.298 (9.203 Emilia Ovest, 25.717 Emilia Est, 9.378 Romagna). I pazienti soccorsi sono stati complessivamente 247.886 (118.670 dalla centrale operativa Emilia Est, 63.115 da quella della Romagna e 66.101 dall’Emilia Ovest). Gennaio è stato il mese con il maggior numero di interventi (42.308), febbraio quello con meno emergenze, 38.542. Gli interventi per codice giallo nei primi 6 mesi del 2023 sono stati 107.232 (44%), quelli per codice rosso 44.298 (18%), i codici verdi 92.735 (38%) e i codici bianchi 1.900 (1%).

La provincia dove il 118 ha effettuato più interventi di emergenza, sempre dal primo gennaio al 30 giugno, è stata Bologna: sono stati complessivamente 62.052, di cui il 49% per codici gialli, il 21% per codici rossi e il 29% per codici verdi. A seguire Modena (35.508 interventi, con il 50% di codici gialli, il 22% di codici rossi e il 27% di codici verdi), Reggio Emilia (26.208 interventi, di cui il 36% codici gialli, il 15% codici rossi e il 49% codici verdi), Ravenna (23.051 interventi, con il 40% di codici gialli, il 14% di codici rossi e il 45% di codici verdi), Parma (22.430 interventi, di cui il 36% codici gialli, il 14% codici rossi e il 50% codici verdi), Forlì-Cesena (21.679 interventi, con il 41% di codici gialli, il 15% di codici rossi e il 44% di codici verdi), Ferrara (20.201 interventi, con il 49% di codici gialli, il 27% di codici rossi e il 23% di codici verdi), Rimini (19.409 interventi, di cui il 40% di codici gialli, il 14% di codici rossi e il 45% di codici verdi) e, infine, Piacenza (14.956 interventi, di cui il 36% di codici gialli, il 14% di codici rossi e il 49% di codici verdi).

I numeri del servizio di elisoccorso nel primo semestre 2023

Sono stati 1.031 i servizi di emergenza in elisoccorso del 118 dal 1^ gennaio al 30 giugno, di cui 480 effettuati dalla centrale operativa Emilia Est (di cui 334 con Eli Bologna e 146 Con Eli Pavullo), 252 da quella della Romagna (Eli Ravenna) e 299 coperti dalla centrale operativa Emilia Ovest (Eli Parma). Nel momento della presa in carico sono stati attribuiti i seguenti codici: codice giallo 218 (55 Eli Parma, 56 Eli Bologna, 47 Eli Pavullo, 60 Eli Ravenna); codice verde 13 (3 Eli Parma, 4 Eli Bologna, 5 Eli Pavullo, 1 Eli Ravenna); codice rosso 800 (241 Eli Parma, 274 Eli Bologna, 94 Eli Pavullo, 191 Eli Ravenna). I pazienti soccorsi sono stati complessivamente 1.263 (356 Eli Parma, 415 Eli Bologna, 163 Eli Pavullo, 329 Eli Ravenna).

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