Tutela dei platani di San Lorenzo: Legambiente premia il gruppo "Giù le mani dagli alberi di Forlì"

i rallegrano per l'importante premio ottenuto i fratelli Alfonso e Nicola Vaccari, artisti e fondatori della pagina Facebook “Giù le mani dagli alberi di Forlì” (1820 membri), che ha innescato la battaglia

Legambiente ha premiato il gruppo "Giù le mani dagli alberi di Forlì" per aver difeso fino alla "dichiarazione di notevole interesse pubblico" i platani di San Lorenzo Noceto che delimitano la strada che unisce Forlì a Predappio. Il riconoscimento ha avuto un vasto eco negli articoli de "La Nuova Ecologia" e l'azione del comitato forlivese è stata ripercorsa in diretta Skype dal giornalista Marco Colonna (a nome del Comitato Platani di San Lorenzo e del gruppo Giù le mani dagli alberi di Forlì) nell'ambito di un convegno nazionale a tema che s'è svolto il 21 ottobre a Torino, in occasione della terza Giornata Europea delle Alberate.

Per il gruppo un primo posto ex equo. Si rallegrano per l'importante premio ottenuto anche i fratelli Alfonso e Nicola Vaccari, artisti e fondatori della pagina Facebook “Giù le mani dagli alberi di Forlì” (1820 membri), che ha innescato la battaglia. "Una battaglia - ricordano i fratelli Vaccari e Colonna - che s'è conclusa con il decreto della Commissione del Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna, l' ufficio periferico del Mibact, che ha dichiarato l' “interesse culturale, storico, artistico o testimoniale" della strada Provinciale 3 del Rabbi, costringendo i soggetti promotori del progetto a sospendere gli abbattimenti. Un intervento che purtroppo ha fatto seguito all'eliminazione di quasi il 50% dell'alberata".

"La battaglia che ci ha permesso di vincere questo ambito premio di Legambiente è stata condotta dal novembre 2015 fino all'agosto 2016 con azioni diverse - proseguono -. E' stato attivato un piccolo gruppo di sostegno che attorno alla pagina Facebook Platani di San Lorenzo” (3.200 “amici”) ha promosso iniziative, convegni, comunicati stampa e opera quotidiana di informazione con foto e filmati. Nella fase finale della campagna s'è affiancato a noi anche il Tavolo delle Associazioni Ambientaliste di Forlì, nella persona del portavoce Alberto Conti, presidente del Wwf di Forlì-Cesena. Sono state attivate una petizione online (nella piattaforma Change Org) ed una raccolta firme cartacea diretta alla Provincia di Forlì ed al Sindaco di Forlì che complessivamente hanno coinvolto 600 persone. Abbiamo inviato diffide e richieste di incontro agli enti pubblici coinvolti in un progetto che andava a modificare irrimediabilmente un’alberatura studiata e realizzata negli anni 1926-28 da validi architetti romani seguendo uno studio dell’ufficio del Genio Civile di Forlì".

"I platani a filare furono piantati sia per valorizzare il percorso Forlì-Predappio da un punto di vista paesaggistico sia per trattenere il suolo da eventuali frane che caratterizzavano l’intera vallata. A nostro parere la scellerata idea di cambiarne l'assetto era da contrastare a tutti i costi e con l'aiuto spontaneo dei cittadini ci siamo riusciti", concludono Colonna e Alfonso e Nicola Vaccari.

Potrebbe interessarti

  • Smettere di fumare: come affrontare la dipendenza senza ricaderci

  • 7 cose da fare in casa prima di partire per le vacanze: tu le hai fatte?

  • Dalla G alla A: come migliorare la classe energetica di casa

I più letti della settimana

  • Arriva al pronto soccorso e muore in poche ore, ucciso da una meningite fulminante

  • Tragedia di ritorno dal mare causata da un colpo di sonno: ventenne muore in autostrada

  • Tragedia nella notte in A14: tra i due morti anche una forlivese

  • Mezzanotte di paura, nuova scossa di terremoto nel forlivese

  • Dipendente comunale ucciso dalla meningite fulminante, profilassi anche in alcuni uffici municipali

  • Trema la terra: doppia scossa di terremoto, in tanti lanciano l'allarme sui social

Torna su
ForlìToday è in caricamento