Doveva dirigere il concerto per i sanitari, ma il Covid costringe il maestro Olmi a non salire sul palco

Sarà il concerto dedicato al personale sanitario che ha combattuto in prima linea contro il Coronavirus. Ma sul palco per questo concerto mancherà proprio il primo protagonista, il maestro Paolo Olmi

Sarà il concerto dedicato al personale sanitario che ha combattuto in prima linea contro il Coronavirus. Ma sul palco per questo concerto mancherà proprio il primo protagonista, il maestro Paolo Olmi, perché anche lui risultato positivo al Covid. La notizia arriva a poche ore dall'evento: giovedì, infatti, si tiene all'Arena San Domenico il doppio evento che il Maestro Paolo Olmi avrebbe dovuto dirigere: l'esibizione della Young Musicians European Orchestra, un concerto serale in la minore per violino e orchestra di Bach (solista Emma Arizza), il Concerto in re minore per due violini e orchestra di Bach (Solisti Andrea Timpanaro e Emma Arizza) e il Concerto per violoncello e orchestra in do maggiore di Haydn (solista Enrico Mignani). Prevista anche un'anteprima alle ore 16,30 riservata solo al personale sanitario e agli studenti, organizzata insieme al Comune di Forlì, Ministero per i Beni Culturali, Regione Emilia Romagna.

"Il maestro, appena c'è stato il sospetto della malattia si è messo in isolamento volontario, mantenendo contatti con lo staff solo via Skype - spiegano da Emilia-Romagna Concerti -. Questo ha permesso la salvaguardia degli altri membri dell'orchestra e la sostituzione con il maestro Matteo Parmeggiani. I concerti si terranno, dato che lo stesso desiderio del maestro Olmi è che 'La musica vada avanti'". Il direttore d'orchestra ha così dovuto rinunciare a dirigere il concerto forlivese e l'analogo di di sabato a Ravenna, sempre dedicato ai sanitari impegnati nella cura del Covid, programmato al Teatro Alighieri di Ravenna. A quanto viene spiegato, Olmi attualmente è asintomatico e ha quindi la malattia in forma lieve e,  sempre in stretto contatto con l'Ausl , ha effettuato diversi tamponi, con quello definitivo effettuato mercoledì che indica la positività certa.

Invece, già dal 6 settembre la direzione è stata affidata al giovane direttore d'Orchestra Matteo Parmeggiani. "Mi è dispiaciuto molto - dice Olmi - di non avere potuto rivedere e incontrare tanti ragazzi e ragazze che conosco da anni e che ho visto crescere musicalmente mese dopo mese. Molti vengono da lontano o dall'estero e avevamo programmato questa rimpatriata da mesi anche per riabbracciarli, ma sono molto contento che comunque il concerto abbia luogo grazie anche alla disponibilità del maestro Parmeggiani". Tutti i musicisti sono comunque monitorati secondo gli standard previsti dai protocolli sanitari. Per l'appuntamento di giovedì sera all'Arena San Domenico tutti i 200 posti sono già esauriti. Ovviamente l'intera arena è stata pensata e strutturata scrupolosamente sulle regole del distanziamento sociale, per cui gli spettatori non corrono alcun rischio di contagio, che non sia quello che possono avere nella loro vita quotidiana.

"Prima del concerto è previsto un collegamento telefonico con lo stesso Olmi, per saluto e per gratitudine", aggiunge l'assessore alla Cultura Valerio Melandri. In Comune, spiega lo stesso assessore, non sono state prese misure di tamponi di controllo in quanto l'ultimo incontro di persona col maestro Olmi risale al 3 agosto scorso, quando si è tenuta la conferenza stampa di presentazione, quindi più di un mese fa.

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