Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

Dopo la morte del figlio, l'anziana titolare si ritira: la prima fabbrica di cioccolato della Romagna è in vendita

C'è purtroppo un evento luttuoso dietro questo epilogo: la morte di Stefano Giambi, che aveva 40 anni, era direttore e socio dell'azienda e pronto a inaugurare una terza generazione dopo il nonno e la madre

Purtroppo la morte del figlio, avvenuta tre anni, ha bloccato i progetti di ricambio generazionale ed ora per Dolores Valentini, che ha passato i 70 anni di età - di cui ben 53 passati nell'azienda di famiglia – è arrivato al momento di cedere il testimone della guida della più antica fabbrica di cioccolato della Romagna, la “Dolciaria Rocca” di Rocca San Casciano, un'azienda con ben 80 anni di storia.

Cedere a chi? Niente è deciso, in quanto l'azienda di dolciumi e prodotti rigorosamente artigiani e a 'km zero' è in vendita. Lo ha rivelato la stessa Valentini nel corso della rubrica su Facebook 'Do Ciacri', i video che Vincenzo Bongiorno dedica al suo paese d'origine, Rocca San Casciano, raccontando in modo spigliato e diretto le storie del paese, i suoi personaggi e le sue tradizioni, con lo scopo di far emergere la fitta trama di socialità che c'è dietro la comunità della valle del Montone, attestandone la qualità della vita e per cercare di attirare nuovi residenti.

VIDEO - LA storia dell'antica fabbrica di cioccolato

C'è purtroppo un evento luttuoso dietro questo epilogo: la morte di Stefano Giambi per una grave malattia il 16 febbraio del 2017. Giambi aveva 40 anni, era direttore e socio dell'azienda e pronto a inaugurare una terza generazione della “Dolciaria Rocca”, dopo il nonno e la madre, per traghettare l'azienda stabilmente nel XXI secolo e nelle sue dinamiche più avanzate. “Era orgoglioso della sua fabbrichetta”, ricorda Dolores. A distanza di oltre tre anni dal decesso di Stefano è arrivato per la madre il tempo di tirare i remi in barca, anche se senza fretta, ma nella volontà di mettere in buone mani l'azienda, che ha fino a 7-8 dipendenti stagionali nei momenti di punta del lavoro (le festività), i suoi ambienti, i suoi macchinari e i suoi clienti affezionati con importanti ordinativi.

A raccontare la storia della prima fabbrica di cioccolato della Romagna è stata la stessa Dolores Valentini, parlando del coraggio del padre Domenico Valentini che avviò nel 1940 la produzione di gelato da vendere nelle sagre paesane e per strada, partendo da uno scantinato e dei macchinari usati presi ad un'asta fallimentare a Bologna. C'era la guerra in corso, e di lì a poco le bombe che cadevano dal cielo e la lotta partigiana che nell'Appennino romagnolo si combatteva casa per casa. Poi la fine del conflitto e il boom economico, con la Dolciaria Rocca che si espanse, fino a insediarsi nell'attuale stabilimento nel 1966 e un giro d'affari che toccava tutt'Italia. Era lo stesso Domenico a fare le consegne con il suo furgone attraversando lo Stivale, mentre l'azienda arrivò ad avere picchi di 50 dipendenti stagionali. “Abbiamo ancora le ricette di mio padre Domenico, testate nei decenni, scritte a mano con la sua calligrafia, appunti di quando si chiudeva in laboratorio a provare”, spiega la figlia Dolores Valentini.

“Tanti clienti nuovi sono stati trovati tramite internet”, la titolare spiega l'attività degli ultimi anni, che conferma la presenza di un giro d'affari consolidato anche se da rilanciare con forze e risorse nuove. L'azienda ha i suoi prodotti tradizionali che vengono venduti al dettaglio nello spaccio aziendale, tra cui i punti forti come le uova di Pasqua, cremini e scorse d'arancia candite ricoperte di cioccolato fondente. Ed ora si cerca chi prenda le redini di un'azienda che ha visto la visita del suo fondatore utti i giorni, fino alla morte a 86 anni.

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