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Finalmente una settimana positiva: calano i ricoveri, a Forlì positivi solo 7 tamponi su 100

Finalmente dati moderatamente positivi sull'andamento dell'epidemia in Romagna, dopo la crescita che si è verificata nelle due settimane delle festività di Natale-Capodanno

Finalmente dati moderatamente positivi sull'andamento dell'epidemia in Romagna, dopo la crescita che si è verificata nelle due settimane delle festività di Natale-Capodanno. Tornano a diminuire i casi positivi, aumenta l'incidenza dei tamponi negativi e si allevia la pressione sugli ospedali. In quelli romagnoli i ricoveri da Covid sono calati del 5,7%, passando da 619 a 584 in una settimana. C'è però da registrare il numero maggiore di presenze nelle Terapie intensive, che sono 45 in totale, il numero più alto in quasi due mesi. 
 
Al fine di fornire un aggiornamento rispetto all'evoluzione del quadro epidemiologico dell'infezione da covid 19 nel territorio romagnolo, su un arco temporale più significativo rispetto alla situazione di una singola giornata, l'Ausl Romagna ha diffuso la sua consueta analisi dei dati relativi alla settimana dal 11 al 17 gennaio.

Nella settimana di riferimento si sono verificate 3.196 positività su un totale di 34.501 tamponi, con una incidenza dunque del 9,3%, e quindi con un calo di quasi 2 punti percentuali rispetto alla settimana precedente ed un calo di 550 casi di nuove positività nel corso della settimana; l'incidenza inoltre resta al di sotto della media nazionale. Su questo specifico indicatore si registra, nell’ultima settimana, un calo in tutti i territori salvo Rimini, che è il territorio in questo momento in controtendenza rispetto ai trend positivi delle province vicine: il tasso dei tamponi positivi a Rimini è salito dal 12,5% al 14%, mentre tale dato crolla per Forlì e Ravenna (al 6,7% di positività al tampone) e cala per Cesena (dal 13,3% al 9,1%). Medesimo trend si riscontra quanto all’indicatore delle positività su popolazione residente, ma Rimini e Ravenna hanno le percentuali di nuovi diagnosticati asintomatici più alte: 46% contro la media romagnola del 39%. La performance dei tempi di refertazione dei tamponi entro le 48 ore è stabile sull'89%.

Per quanto riguarda l'indicatore relativo alle persone ricoverate, su tutta la Romagna a fine della scorsa settimana la quota di 584 ricoveri, pur mantenendo l'azienda oltre il livello rosso del Piano ospedaliero Covid, riporta questo indicatore al livello dell'ultima decade di dicembre, con un calo di 35 ricoverati rispetto alla settimana scorsa. La percentuale dei ricoverati in terapia intensiva resta comunque inferiore a quella media regionale. Dall'inizio dell'epidemia si contano 650 decessi in provincia di Ravenna, 633 in provincia di Rimini, 225 nel comprensorio di Forlì e 164 nel comprensorio di Cesena, per un totale di 1.672 decessi in tutte e tre le province romagnole.

"Questi dati positivi certo ci fanno piacere, ma non devono in alcun modo farci deflettere dal massimo impegno, nei nostri quotidiani comportamenti, rispetto al mantenimento di quelle che sono le linee guida per la sicurezza sul covid - mette in guardia il direttore sanitario dell'Ausl Romagna Mattia Altini -, e conseguentemente, nonostante l'inizio delle vaccinazioni, resta indispensabile mantenere altissima la guardia e rispettare le linee guida relative alle pratiche per cercare di limitare il rischio di contagio. Fortunatamente sono in calo anche i dati dei ricoveri ma dobbiamo rientrare entro livelli più contenuti per svolgere con ancor più slancio e risorse l'attività ordinaria. Quindi massima attenzione da parte di tutti, per cercare di capitalizzare questi risultati ed evitare che al contrario gli indicatori tornino a salire: dipende solo da noi. In attesa della vaccinazione, cerchiamo il più possibile di limitare i danni".

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