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Aeroporto, Nadia Rossi (Pd): "No alla guerra dei cieli con Rimini, serve una strategia"

La consigliera regionale: "Dopo la riapertura di Forlì è urgente il coordinamento della Regione sugli scali. Riconoscere il ruolo del Fellini quale hub turistico fondamentale per la costa"

"L’apertura di un’infrastruttura importante come l’aeroporto di Forlì è il segno di una regione che, nonostante le difficoltà di questa durissima fase, ha il coraggio e la voglia di investire nel futuro", commenta la consigliera regionale dem Nadia Rossi, vicepresidente della III Commissione Territorio, Ambiente e Mobilità, che sollecita la definizione di una strategia per evitare la guerra dei cieli tra Forlì e Rimini.

"Bene quindi che il Ridolfi torni a essere operativo ma proprio perché ci aspetta una fase di ripartenza non semplice, diventa ancor più importante la definizione da parte della Regione di una strategia unitaria che valorizzi le specificità delle infrastrutture del territorio, Bologna, Parma, Forlì e Rimini. Il “Fellini” deve e può giocare un ruolo fondamentale per lo sviluppo dell’economia del territorio quale hub turistico a servizio della costa".

"L’obiettivo, come già ripetuto in più sedi, è uno solo – ribadisce la consigliera regionale Pd – scongiurare quella guerra dei cieli che oggi è davvero l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno. L’auspicato coordinamento degli scali da parte della Regione, nel massimo rispetto delle gestioni autonome, diventa prioritario per salvaguardare i flussi turistici e commerciali e soprattutto rafforzare l’economia locale messa a dura prova dalla piaga della pandemia".

“Possiamo davvero pensare che in Romagna coesistano due aeroporti? La risposta è sì, se ognuno di essi agisce nel pieno rispetto delle regole e del principio di libera concorrenza.” È il consigliere regionale Massimiliano Pompignoli a rispondere al quesito lanciato, con toni polemici, da Confcommercio e Confesercenti di Rimini “Mi spiace che le due associazioni di categoria del riminese la pensino diversamente e che, in maniera del tutto immotivata, alimentino le solite strumentali polemiche sulla coesistenza dei due scali. Non mi pare che nel corso di questi ultimi tre anni la società di gestione dello scalo Luigi Ridolfi, il mondo d’impresa del forlivese e le amministrazioni del territorio abbiano mai parlato di ‘guerra dei cieli’, di cannibalismo del mercato avio-turistico, di squilibri nell'offerta economica o di sostenibilità dei due scali se non perché direttamente interpellati, sugli stessi argomenti, dai cugini riminesi che, a forza di parlarne, sembrerebbero auspicarne una concreta definizione. Questo, di per sé, dovrebbe far riflettere non solo Confcommercio e Confesercenti, ma le tante voci che in questi mesi si sono susseguite, esacerbando i toni del dibattito, sull'imminente riapertura del Ridolfi. Una riapertura” – conclude Pompignoli – “che crea occupazione e che rappresenta una risorsa per tutti, non solo per Forlì e che merita da parte della Regione Emilia-Romagna i dovuti e promessi investimenti infrastrutturali, al pari di Rimini, Parma e Bologna. Il fatto che ci sia ancora qualcuno che soffia sul fuoco dell’invidia, si lamenta e polemizza sulla rinascita del Ridolfi, invece di fare squadra per la valorizzazione del brand Romagna, dovrebbe perlomeno insinuare forti dubbi sull’integrità e la professionalità di quest’ultimi.”

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